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JE SUIS TIRATOR DI FRENI A MANO PER CONTO TERZI. ESEGETA DEL TORRONE. FELIX INTERPRETADOR DELLA BATTAGLIA D'ALGERI. MUTILATO DI GUERRA.

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PaoloYogurt in I'LL SEE YOUON THE R...

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domenica, 12 agosto 2007

I'LL SEE YOU
ON THE
RIGHT
SIDE OF THE MOON
postato da: beneselve alle ore 21:02 | link | commenti (4)
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sabato, 30 giugno 2007

LASCIATE CHE I PARGOLI VENGANO A ME

iphoneGrande attesa negli USA (provincia di Belluno) e code chilometriche (si va bè una trentina di metri) per l'uscita del nuovo telefono della Apple, tale I-Phone. Lo strumento, o manufatto male, permette a chiunque lo voglia di avere diverse funzioni essenziali racchiuse in un piccolo marchingegno spesso pochi millimetri e lungo undici. Quelle conosciute, e leggibili nel manuale di istruzioni, sono: cellulare, portale internet, lettore mp3, macchina fotografica a 2 milioni di pixel, grattugia; il tutto a solii 600 euri.  Soddisfazione per i vertici dell'azienda americana, sopratutto pensando che il prossimo modello, in uscita fra 20 giorni, permetterà anche di effettuare  iniezioni di salbutamolo gratis con la modica spesa aggiuntiva di sette  dollari.  E intanto migliaia di idioti aspettano all'addiaccio  con copiosi principi di bronchite. Sono in attesa del futuro e sono già arretrati.
postato da: beneselve alle ore 03:48 | link | commenti (3)
categorie: all the young dudes
lunedì, 18 giugno 2007

BIGLIETTI DI SOLA ANDATA

Non è necessario. Parlare e dichiarare la propria opinione risente ,da un punto di vista antropologico, di quel fenomeno, nato all'inizio degli anni Ottanta, figlio delle televisioni private. Prima i vari politici, malmessi certo ma almeno non malvisti, si limitavano a lasciare nei giornali e nei servizi parlamentari le loro dichiarazioni a causa ed effetto sul ballo di gala della situazione "Italia". Oggi ogni caffè consumato ritorna utile per poter disquisire alla bell' e meglio della vita civile. Dai progetti e programmi di governo -spesso stracciati a piene mani davanti agli idioti che credono nei nuovi correntoni politici di matrice democratica- sino ai gelati e ai "froci" che scorrazzano per Roma. Ma una volta, quando Pecorelli ci lasciava le penne o quando si gettavano quantità immaginifiche di cemento e calcestruzzo su Napoli e Palermo, si agiva e basta. Nessuno, e da qui il cancro sociale dell' OPINIONE PUBBLICA, si metteva in mezzo a burlare o a pontificare gli avvenimenti. Una volta ci si limitava al semplice colpo di fioretto dell'assemblea parlamentare, dell'elezione, della propaganda elettorale. Bruno Vespa, Mentana, reflui di fiume che ciarlano su situazioni che non hanno un minimo interesse civico, morale. E se è vero che si cresce educandoci ed evolvendo la nostra etica, vero è anche che siamo in lieve difetto pure noi, che la bocca in tali questioni la mettiamo. Fermiaci dunque ai tavoli del bar, o meglio non iniziamo nemmeno, perchè se continuiamo a dire che D'Alema è un sacco di merda e Berlusconi è un mafioso davanti a tutti non faremo altro che il loro gioco. Rimbocchiamoci le maniche pittosto, e rendiamoci conto che a nulla serve esprimere se quel che abbiamo da dire è frutto della nostra totale mancanza di capacità. Viviamo d'altronde in un mondo buffo, dove si può tranquillamente sentirsi portatori della ragione morale senza avere un minimo di dignità. E questo lo abbiamo imparato da loro, dai cancri che ci si parano davanti con cadenza quotidiana dai palazzi romani, dagli idioti che furoreggiano all'INPS per una nomina politica, da quelli che non si muovono se non hanno la tessera di partito. Perchè ormai l'enclave politica ci spinge solo ad invidiare chi ne fa parte, mentre dovemmo dedicarci ad attività più costruttive, o distruttive. Dovremmo lasciarci alle spalle la viltà del popolo, e pensare a noi stessi, alla nostra santa vita e alla nostra santa morte, utilizzando le facili illusioni della chiacchiera dei segretari per piazzare ordigni. O pure no, per viaggiare oltre i nostri confini senza bisogno di pruriti alle mani. Poi si torna a riflettere che siamo degni di attenzione, che siamo uomini pure noi. E sono convinto che, in fondo al barile, tutto questo non sia poi così vero.
postato da: beneselve alle ore 19:52 | link | commenti (1)
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martedì, 12 giugno 2007

I WILL SWALLOW

tozzi masiniButtiglione col gelato al bar del parlamento, notizia vecchia, notizia fresca. Ma mi domando e dico, giusto per essere un filino reazionari, ma cosa cazzo ce ne frega? Pensassimo a parare i colpi di cazzo che la nostra moglie fa quando va dall'estetista non sarebbe meglio? Comunque il caldo estivo giustifica le dichiarazioni dell' ex candidato a sindaco di Torino (lo dico solo perchè prese, se non erro, 15 voti). Egli si offre come olocausto a noi, novelli sacerdoti della parola, per essere tumulato sopra il massiccio altare dell'offesa comune. Della serie: "Ma vattene affanculo Buttigliò". Nel frattempo, indolore come un elettroshock ai capezzoli, il Berluscone se ne va gaio a zonzo utilizzando terminologia da tempi di guerra e tirando fuori la parola che io tanto amo: SCIOPERO FISCALE. Ma scioperasse pure, almeno capirebbe che nutrirsi del proprio vomito è una manifestazione prettamente canina. Io nel frattempo arrotolo la mia copia del foglio e inizio a schiacciare mosche, merde e sassi. Ogni volta che su Rai Uno, a quel programma che si chiama  Cinematografo, vedo la moglie di Ferrara, mi viene voglia di ridere. Esempio sulla pronuncia che la dama, colta figlia di papà gambalunga ma cazzomoscio, utilizza: HARRY POTTER, anzichè ERRI POTTER, lo chiama EHRI PODA, che lei conosce la lingua d'albione, mica seghe. Votate amici, votate, ecco chi vi rimboccherà le coperte quando capirete che il partito democratico è il primo passo verso la gobba dell'uomo con la gobba. Quel giorno sarò a Firenze a tirare le tegole in testa a Pieraccioni come faceva Ben Hur, solo che io lo farò di proposito ascoltando l'ultima hit del momento.
postato da: beneselve alle ore 01:08 | link | commenti (4)
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giovedì, 31 maggio 2007

NON SEMBRA PASSATO NEANCHE UN GIORNO

postato da: beneselve alle ore 22:54 | link | commenti (5)
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mercoledì, 30 maggio 2007

NON SAPENDO CHE FARE...

finiFini? Fini? Ma vaffanculo. Domani vengo a casa tua a comprare un po' di coca che io l'ho finita. Bullo segaiolo. Maledetto cancro ambulante. Ti ricordi quando  -che era il 91?- ancora spingevi per il corporativismo? Adesso baci gli ebrei, ceni con i comunisti, sbudelli le parole del tuo amato Duce. Ma se almeno tu fossi un mafioso qualunque. Purtroppo oramai sei diventato così egocentrico (e abbronzato) che la tua fedina penale si tramuta in tavola della legge. I pindarici paradossi che escono dalle tue labbra intristiscono la decenza e offendono il teatro dell'assurdo. Magiaro. Potresti ripetere cosa facevi alla Farnesina? Buio. Ti ricordi di quando eri giovane e con Alemanno menavi quei quattro "rossi di merda" (op. cit. da te)? Ormai siete la stessa zuppa. Mio nonno diceva: "ma guarda Fini come parla bene". E mi toccava rispondergli: "ma guarda nonno come ascolti male". Che poi nemmeno io voglio dire nulla, lo so, ma almeno me ne rendo conto.
postato da: beneselve alle ore 17:26 | link | commenti (3)
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lunedì, 14 maggio 2007

AS USUAL

Da una parte c'è "Il Sindaco" storico di Palermo; quello dei tempi caldi, quello dei morti sparati e della Mafia dai colpi di coda visibili; dall'altro c'è il sindaco in carica, quello della tregua armata e della Mafia del sottaciuto. Uno è un uomo con mille difetti, ma col pregio evidente di una forza morale atipica. L'altro è un uomo con mille pregi (?), tranne il difetto della sue amicizie sporche. Uno è brutto, grasso, forforoso, sdentato. L'altro è magro, alto, abbronzato. La Sicilia del capoluogo -quella dove la storia ha voluto la Martorana e un centro storico tra i più belli del mondo, quella che ha visto nascere e crescere i martiri come Notarbartolo, Grassi, Falcone ma pure i padrini come Luciano, Vizzini, Riina- ha scelto. Cammarata sindaco, Cammarata ancora. Autolesinismo? Potere della campagna elettorale? O forse solo un altro, curioso, caso di vittoria del centro destra in un territorio dove nemmeno un capello va a quelli dell'Ulivo e a quei pochi coglioni che ci stanno sotto? Ma! Rimettiamoci al potere del futuro, che poi tanto lontano non è. Aspettiamo di vedere dove passerà l'acqua quando a luglio chiuderanno ancora una volta i rubinetti e serreranno gli acquedotti, quando migliaia di abitanti delle periferie vedranno il colera per le strade, quando centinaia  di disoccupati dovranno costruire casa davanti ad un municipio disabitato, quando uno con l'appendicite morirà lungo via Roma. Mentre Messina Denaro, latitante come tutti, gioca a scacchi con quei sette o otto poliziotti onesti, la Sicilia disegnata dai film americani e dalle fiction italiote fa un passo verso l' ostentazione, alla maniera della statua del santo in piazza, della sua acclarata  veste cinematografica. E i siciliani per bene, poveri sognatori, si ritrovano nelle mani le solite quattro mosche. Citerei una bella canzone, se solo mi venisse in mente. Non mi si consigli, ovviamente, quel baciamorti di Moro.
postato da: beneselve alle ore 18:33 | link | commenti (6)
categorie: pizza mandolino mafia
giovedì, 10 maggio 2007

QUANTO FACEVAMO SCHIFO (?)

postato da: beneselve alle ore 18:18 | link | commenti (2)
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BICYCLE RACE

imagesChe alla fine Basso fa pure un po' pena. Oramai ha preso quel ghigno ebete da ragazzo disadattato che ha rotto il vetro della canonica. L'americano invece no. Lui, vincitore di 7 tour, se la ride e se la gode dall'alto del suo cancro ai coglioni che gli è servito come lasciapassare per la gloria. Ricette mediche, farmaci antitumorali, sponsor miliardari, salite a muso duro. Poveri noi. Ha iniziato a distruggere il ciclismo dalla base. Ha costruito il BAFFO NIKE PEDALANTE sul passo pirenaico, le pubblicità moraliste sulla compassione a chi c'ha le metastasi. Mercificato la gialla maglia che qualcun altro sudava con fughe leggendarie. Non parlo di Bobet, Hinault, Indurain, Pantani, Coppi, Merckx, Gimondi. Che poi alla fine la "bomba" se la prendevano pure loro. Ma almeno non montavano la panna  acida dietro le lacrime di Casartelli a suon di abbracci alla vedova e al bimbo orfano col "futuro da campione". Maledetto texano, invece di incularsi le pecore come tutti i suoi compatrioti s'è messo  sopra una bici e ha iniziato a correre. Con quel marchio che poi s'è preso pure la corsa che ha reso leggendaria negli Stati Uniti dove, caso strano, stanno gli amministratori delegati del logo medesimo. Gli dedicherei una vetta alla prossima edizione della Gran Boucle: la "cima doping" e, ovvio, cambierei sponsor tecnico.
postato da: beneselve alle ore 01:08 | link | commenti (2)
categorie: all the young dudes
domenica, 06 maggio 2007

LA DIGESTIONE DEI BOVINI

Ora c'è una questione di capitale importanza che sarebbe bene portare avanti. Prendo spesso in giro un mio caro amico che utilizza la terminologia di matrice economica: prodotto interno lordo, inflazione, ecc., per contestualizzare i suoi discorsi sulla politica. E riflettendo dico che fa bene. Fa bene a trovare una valvola di sfogo che non socchiuda il percorso edonistico davanti ad un ragionamento populista e minimamente fazioso. Fa bene. Cazzo! E anzi, lo invidio. Lo faccio semplicemente per quel poco di bisogno, fottutamente umano ,di sperare in un rapporto sociale, in un "sol dell'avvenire" che possa illuminare il germe del mondo. Ma non c'è. Oltre il mio muro nulla, e il naufragar non è dolce in questo mare! Porca troia. Figli dei figli dei figli che spargono semi marci di disillusi soprusi; bastare al proprio melanconico quotidiano. Sconfiggere il resto del mondo quando sei tu stesso l'avanzo. E ora non potrei continuare se non avessi la voglia e la forza di dire: SI SARO' COME VOI. Poi la fine sarà sempre più vicina; i problemi di diabete oscureranno la speranza, il bisogno di una pistola nel comodino farà il resto. Domande non si pongono, e le risposte le trova solo chi non nasce dal culo. Che poi, alla fine, vi voglio pure bene. E questo paradosso che è dolce gelato alla merda che quei bravi lettori di filosofia da obitorio comunale hanno già analizzato, mangiato e poi ci si son pure specchiati, mi fa fortemente tedio. Sai che dico? Vado a letto, almeno smetto di rompermi i coglioni.
postato da: beneselve alle ore 01:50 | link | commenti (2)
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