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JE SUIS TIRATOR DI FRENI A MANO PER CONTO TERZI. ESEGETA DEL TORRONE. FELIX INTERPRETADOR DELLA BATTAGLIA D'ALGERI. MUTILATO DI GUERRA.

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PaoloYogurt in I'LL SEE YOUON THE R...

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giovedì, 30 novembre 2006

ANSA rostock

cuoricino della mammaGira voce (m'ha telefonato Ignazio Salvo, o era Miccichè?) che forse, ma forse forse forse, fanno un interventino cardiaco, ma piccolo, piccolopiccolissimo, a quel bel "nonno d'Italia" che è Silvio Berlusconi. Il Pater Patriae, Dioscuro, Onanista, Assessore alla merda (senza portafoglio) potrebbe sottoporsi (m'immagino Bonaiuti) ad una operazioncina rischiosina rischiosetta. Una cosina da niente eh, ma io un augurio, caro mio Cav, te lo voglio fare. Speriamo che quando ti richiudono, se ti richiudono (ciellini toccate palle) ti rimangano una manciatina (facciamo 47) pinze nello sterno. Ciao, e rimettiti presto.
postato da: beneselve alle ore 01:42 | link | commenti (3)
categorie: politico e serafico
mercoledì, 29 novembre 2006

MORE OF THAT JAZZ

meedleAmiamo ascoltare musica, godiamo nel sentire il nostro padiglione auricolare e gli ossetti che stanno dentro stimolare il cervello con una melodia. Diventa essenziale per l' esistenza. E dunque ritengo giusto dedicare del tempo a chi mi sta salvando. Potere al mulo. Dio lo benedica. Santo subito. Altro che chiacchiere, ogni volta che lo vedo con quelle linee di percentuali che salgono, provo un senso di affrancamento nei confronti della sciampista di Piero Pelù.  Dio, grazie d'aver portato menti geniali a creare 'sti capolavori dei peer to peer. Cerchi il White Album  suonato dalle clarisse d'Assisi? Li ce lo trovi. Vuoi rivedere (vero DDR?) il caro CB contro tutti da Costanzo? Aspetti che le lineette salgano piano piano, e lui arriva. Goduria e serenità nello stesso istante. E poi all'italiano qualunque piace usufruire di un servizio in maniera gratuita, illegale magari. Gli da un senso di comunanza con i propri padri fondatori e soddisfazione personale. C'è invece un contraltare, logico, che sostiene quanto determinati valori siano ancora in auge. Il gusto di aprire la confezione di un  cd, strappare via la pellicola, leggere il libretto (favoloso l'ultimo degli Strokes), annusare quell'acre odore chimico del supporto misto al compact. E poi vuoi mettere, avere qualcosa di tangibile tra le mani che ti rimane una vita (lembi)? Ma il gesto, le sue finalità e i suoi scopi, costano cari. Si viaggia su cifre che non appartengono al reale, avvicinandosi più al valore dell'oro al grammo o del tartufo d'Alba. "20 euri? Per il cd di Jessica Simpson? Ma ho sentito bene? Lo regalo a mia nipote, no non è per me. Si, la voglio traviare da piccola, voglio farle male. La odio. Lei non può. Ah, costano così anche dalle altre parti, bene. Ora indagherò. Lei si tenga Jessica che io riprendo i dindini. Arrivederci? Ma se ne vada affanculo." E poi ti domandi. Ma dove vanno tutti questi 20 fottuti euri? Chi se li intasca? Il cantante si giustifica sempre, dice che a lui spetta solo una percentuale minima (dieci? Quanto). la SIAE se la tira in culo difendendo la categoria e sostenendo il dato che, giocando al rincaro, loro sono sempre rimasti stabili (non è vero, andate a pagare le serate musicali e poi vedrete che i prezzi salgono minimo del 10% ogni anno). C'è chi da la colpa all'IVA, come se fino a ieri non ci fosse (vallo a chiedere ai danesi quanto costa l'iva). E poi vuoi paragonare un compact al pane?  Gliela togliamo l'imposta aggiunta a Vasco Rossi? Ormai è più potente e famoso di Cristo, se la togliesse da solo l'iva invece di propinarci una compilation ogni tre settimane ( e per giunta con dentro le stesse canzoni). Fegato fegato. Le case discografiche nascondono il male? Beh, in gran parte si. Oltre a uccidere mia nipote con Jessica Simpson e Pau,pau,pau,pausini, oh yes, marciano sulle ceneri delle sette note fregandosene del portafoglio. Eppure in America un cd viene 10 dolla, in Inghilterra 9 sterle ( che è poco se pensi che una pinta a Londra costa 2 pound ,e comunque si trovano nuove usicite pure a 6 con le promozioni 3x2). E comunque anche all'estero la gente, e molta, si lamenta. Dunque, oltre la mera economia, cosa regge le sorti del supporto audio? Ligabue? Che, dall'alto della sua capacità di regista di film frantumacoglioni (perchè lui è artista a tuttotondo) e musicante ripetitivo inneggiante a campari e sode durante happyhours milanesi (è un complimento?), sotiene che il cd, si , è caro ma dura per sempre. O Ramazzotti con la sua anatra cieca infilata nella giugulare che deve pagarsi le collaborazioni eccellenti per il singolo fatto con la pianolina Bontempi? Forse Jovanotti (uno dei più cari) che ringrazia Bono Vox, Emergency e Caligola col suo cavallo in un delicato pacchetto porta cd da 4 etti (tutta carta plastificata) manco fosse una monografia sugli Scrovegni? Forse i miei 20 euri vanno alla borsa Louis Vuitton di Jessica Simpson? Ma, io dove vanno non lo so, ed ignoro anche il perchè. So solo che il mulo m'ha salvato, e io gli voglio tanto bbbene.

postato da: beneselve alle ore 14:24 | link | commenti (1)
categorie: nervi, all the young dudes, $oldi
domenica, 26 novembre 2006

OGGI OFFRO IO, DAI...

coin 2Ci sono uomini che portano dentro di se memorie "pesanti". Uno di questi era Calvi, un altro Sindona. tutti e due sono morti "pesanti". Calvi penzolando da un ponte (dei frati neri, lugubre) a Londra, l'altro sorseggiando un buon caffè corretto cianuro dietro al gabbio. Tutti e due erano iscritti ad un' "associazione" chiamata LOGGIA P2. Tutti e due lavoravano con i soldi, parecchi. Tutti e due, Sindona sopratutto, facevano diversi viaggetti di relax in Sicilia. Tutti e due erano vicini, legati, ad uno schieramento politico: Democrazia Cristiana, e ad un uomo: Giulio Andreotti. Proprio lui disse: " Sindona è il salvatore della lira", e disse anche, 20 anni dopo: "sono innocente!". Tutti e due smistavano diversi soldini, abbondanti matasse di potere, nelle mani di un signore chiamato Marcinkus, direttore della IOR (Istituto opere di religione). Tutti e due erano dei credenti. Si dice che diversi soldini che i due portavano alla IOR poi facessero strade tortuose verso lidi lontani.  Molti volavano in Sudamerica, verso le case dei "presidenti" golpisti, altri volavano in Polonia, verso Solidarnosc. E guarda un pò, il buon vecchio papa morto era pappa e ciccia con il caro  Walesa e il suo sindacato cattolico dei lavoratori. Poi scopri che Andreotti è stato presidente del consiglio della Repubblica Italiana, che Wojtyla lo si vuol far santo, che "bisogna convivere con la Mafia", che Berlusconi (guarda te il caso) è stato membro della loggia P2, che è stato  presidente del Consiglio pure lui. Oh, è solo una  chiacchiera da bar, si fa per ridere noi. Versami un altro prosecchino, vai.

venerdì, 24 novembre 2006

FIGLI DI ILIO

Enea e Didone Se la mamma dei cretini è sempre incinta, quella dei fratelli Muccino, tale regina Didone, ha problemi seri di vincolo al motto. Dopo aver partorito i due esseri, dicono voci, sembra essersi nascosta in un rifugio del CAI in cima al Terminillo. Da allora mai più sue notizie. Il, grande, coso là, è un professionista assoluto della macchina da presa. E tutti, cari miei, lo dobbiamo ammettere. Forza e fama gli son dovute da bibitoni a base di Eroina, succo alla pesca e cadmio che la madre, ancora giovine e bella, ingurgitava nei giorni successivi al concepimento. Egli, il regista, si muove negli ambienti che contano con piglio sagace e misantropo (non vol dire un cazzo ma ci sta bene). Riverendo alle dame durante le feste, le convince del disagio sociale e se le porta a letto in un click (tempo necessario affinchè il paparazzo del "chiacchieradaparruchhieramagazine" lo immortali mentre la Canalis lo battezza con un rapporto orale e pure mentale, a detta di tutti difficile da pari grado). Girando la pellicola nel nastro, egli nota, fra una pista e l'altra, che la fama non vien per nuocere, ma per volare ad Hollywood a girare due o tre spottini per la PEPSI MULINO BIANCO. Qui, assecondato dalla conosorte Canalis, si tramuta in emulo di Petri ed Antonioni, sguainando l'incipit: "Io son quello dell'ultimo bacio. Con me l'Italia è cambiata, porcavacca. Respect".  Del fratellino suo, beh, che dire mai. Artista tout court, concepito durante un coca party a Procida, si rispecchia e riflette ormai solo dietro l'ego che lo precede. Abile nel romanzare e recitare, trasmuta la zeppola innata (complicanze della gestazione materna sotto oppiacei) in riso e fascino. Se abitasse a Busto Arsizio, oggi che va di moda, sarebbe vittima quotidiana di bullismo adolescenziale,  ma lui è di Roma e, sopratutto, è fratello di suo fratello, mica mio. Verdone, pover uomo, lo ha scelto come delfino dela casa di Borbone, concedendogli il diritto di mastro della risata all'italiana. Titolo dovuto vista la sua abilità (tout court ripeto) in capolavori del calibro di: Che ne sarà di Noi (Veronesi sparati) e, battesimo di fuoco, Come te nessuno mai. Storia, se ben ricordo, di un panettiere al quale esplode il forno durante un'occupazione studentesca.  Troia brucia, evviva Troia.

postato da: beneselve alle ore 12:46 | link | commenti (3)
categorie: nervi, all the young dudes, tv e cateteri catodici
giovedì, 23 novembre 2006

TRICK OF THE TAIL

caroselloPerchè  i comici e gli attori che fanno le pubblicità di prodotti del cazzo sono  (vox loro vox dei) di sinistra? E di che sponsor poi? C'è forse un gioco al massacro eviscerato da sindromi congenite che porta Amendola a rompere il legame tra basso ventre e cerebro? Bisio (che fa ridere lui, eh?) e la SEAT pagine gialle, Rubini e la Telecom; direbbe qualcuno che si tratta di un ossimoro perfetto. E la Gialappas e Banca San Paolo? Che li pagano in missili terra aria? Non parliamo poi dei due dell'editto bulgaro parte seconda, Vergassola e Bertolino, alle prese con assicurazioni telefoniche e conti a tassi soverchianti. Almeno Gene Gnocchi parla con i bovidi. Posso capire i calciatori, per antonomasia d'altronde non capiscono un cazzo, ma i comici...Brividi freddi. Comunque almeno hanno ottenuto il risultato di farmi venire una sana  voglia didattica. Boicottare i prodotti che reclamizzano con tanto vigore. E Aldo, Giovanni e Balanzone perchè si fissano co' ste tariffe agevolate? Agevolassero la gente al rimborso biglietti vai, dopo i loro film di merda. Oggi la Repubblica paragonava il loro nuovo show teatrale/cinematrografico al Riccardo III di Al Pacino. Ora non conosco personalmente il signor Pacino, ma non penso che il paragone regga. Sono convinto che se Al Pacino beve 3 sambuche fa ridere più dei tre amigos. Fortunatamente non è l'ora di pensare ad altri Scaramacai con la tessera del partito che foraggiano la povera mamma malata a suon di cachet per le reclame (come dice il trisavolo di chiunque). Boicotta vai, che campi meglio e ridi lo stesso.
postato da: beneselve alle ore 02:42 | link | commenti (9)
categorie: $oldi, tv e cateteri catodici
martedì, 21 novembre 2006

PASSATI E REMOTI

silviomarcellino mafia e vinoDal decreto di archiviazione del gip Giuseppe Soresina del 14 novrembre 1998 nei confronti dell' indagine sui mandanti esterni degli attenatti di Mafia ( nello specifico si tratta dei tre attentati di Roma, Milano,Firenze del 1993, di quello sventato all'Olimpico sempre nel 1993 e di quello sventato nei confronti del collaboratore di Giustizia Totuccio Contorno, a Formello, del 1994). 

Il fatto appare omogeneo ad una utilizzazione politica esterna rispetto a Cosa Nostra, coincidente con la nascita di una nuova formazione politica (...E Forza Italia che siamo tantissimi...), con la ricerca di nuovi referenti politici da parte di Cosa Nostra, con l'obbiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad qualificanti linee programmatiche  della nuova formazione (art. 41bis O.P., legislazione dei collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale, asseritamente trascurato dalla legislazione dei primi anni 90) (...) Si sono acquisiti risultati significativi in ordine all'avere Cosa Nostra agito in seguito ad input esterni, a conferma di quanto già valutato sul piano strettamente logico; all'avere i soggetti di cui si tratta (Berlusconi e Dell'Utri) intrattenuto rapporti non meramente episodici con soggetti criminali cui è referibile il programma stragista relaizzato; all'essere tali rapporti col fine perseguito dal progetto (...) Va rilevato come l'ipotesi iniziale (sai, furono accusati di concorso in strage i due piccioncini) abbia mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità (...). Ma gli elementi raccolti non sono idonei a sostenere l'accusa in giudizio e solo l'emergere di nuovi elementi potrà attribuire concretezza alle ipotesi.

Questo invece è il decreto di archiviazione del gip Giovanbattista Tona del 13 maggio 2002 nei confronti dell'indagine sulle stragi di Capaci e Via d'Amelio del 1992.  L'inchiesta fu archiaviata anche se sette collaboratori di giustizia (pentiti, suvvia) diedero esattamente le stesse deposizioni sui fatti sopracitati.

Gli atti del fascicolo hanno ampliamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti di gruppi societari controllati un vario modo dagli odierni indagati (sono sempre i due caballeros di cui si legge sopra). Ciò di per sè legittima l'ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell'Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell'organizzazione quali eventuali nuovi interlocutori (...). Ma la friabilità (???) del quadro indiziario impone l'archiviazione.

Il resto della storia lo sanno tutti. Fai una fischiatina, fiù, fai una fischiatina, fiù, e la COSCIENZA al fianco tuo sarà. Ah, la foto del bel Marcellino  è quella "ufficiale" del Senato della Repubblica. Quella di Silvio (ovvio) invece è della Camera dei Depuati.

postato da: beneselve alle ore 22:37 | link | commenti (5)
categorie: politico e serafico, pizza mandolino mafia

DURA LEX

Guy FawkesNella fobia della destra nei confronti del potere della magistratura si nasconde forse polvere sotto il tappeto? Fanculo Licio Gelli. Qua parliamo di oggi. Delegittimare il potere costituzionale della giustizia produce risultati? Teoricamente si. In un contesto statale lobbystico ed oligarchico regimenta il controllo che un manipolo di "valorosi" avrebbe nei confronti della massa. Poi dici: "Non è possibile!" Ma ritorna Taormina alle undici sul cinque, sostenendo di non vincolare la propria opinione a quella dei magistrati. (esempio certo poco edificante ma sintomatico della facilità ad affrontare tale argomento)  Perchè , sostiene l'amico del giaguaro, l'opinione sulla Franzoni non deve essere vincolata da un primo giudizio di colpevolezza. Deve forse trasparire da tutto questo un alito divino? Ha il diritto di sostenere che la propria morale prevalichi il concetto di legge? Non capisco! Le varie leggi ad hoc inserite nei gangli statali durante gli ultimi cinque anni, che siano forse barriere abbattute? Continuo a non capire. Nel ragionamento demagogico del povero che paga il peccato del ricco, subentra un fatto compiuto? O spacciare droga nei marciapiedi marci bilancia l'associazione di stampo mafioso? Relativamente ovvio che no. E i peccati della sinistra nell'assecondare il meccanismo iniziato nel 94, in piena lotta Stato- Mafia, di delegittimare il potere della, per costituzione, indipendente magistratura? Ripiegare nel vincolo parlamentare per tappare falle di moralità evidente, creando luoghi comuni ampi e non risanabili non rende onore agli anni della sinistra. La condanna parimenti alla destra. E in quel centro pieno di mafiosi, dove risiede il baco legale per antonomasia, cosa dovrebbero  quei pochi elettori cercare? Riparo dal vento? Proteggere lo stato di diritto in determinate situazioni comporta logiche e potenti deflagrazioni civili, nelle menti aperte. Nessuno di chi siede nella mangiatoia è esente da colpe, nè Violante cattura brigatisti in pensione nè Cirami salva topi da fogna. Sono tutti equamente responsabili del vomito che si meritano addosso.

postato da: beneselve alle ore 00:35 | link | commenti (4)
categorie: nervi
venerdì, 17 novembre 2006

LE IENE PORTANO (ed è già abbastanza)

le ieneAd Arezzo Wave hanno portato una sfiga immensa. Servizio sullo spaccio nel camping (premettiamo non visto) e trasferimento del Festival a Firenze. Grandi proteste da parte di quel papavero di Fanfani e grande gaudio da parte di Domenici (e soldi). Valenti che se la ride (anche se sono anni che gufava il trasferimento). Il bello è che Arezzo Wave non è mai stata digerita dall' ex giunta di centrodestra, ma ha retto. Appena arriva un democristiancomunistasocilapopulistafesso a sindaco, pensi che tutto andrà meglio, che Arezzo Wave vivrà più serena. E invece, alla prima occasione, palliativo per l'opinione pubblica, dai coglioni. Ma non parliamo di Arezzo Wave e di Valenti, non parliamo di Fanfani e del suo operato da primo cittadino. Parliamo delle Iene (che ci voglion tanto bene). Arrivano loro, fanno i loro servizi sull'ignoranza parlamentare (che ha stupito qualcuno quel servizio? Spero vivamente di no), sulle pippatine sopra gli scranni. Le Iene agevolano la nostra salute. Fermentano il buon senso civico di noi telesegaioli. Ci aiutano a veder le cosine in maniera più limpida. Brave. E domani c'è l'intervista doppia tra Cristo e Maometto. Posizione preferita nel fare l'amore? Lodevoli. E facciamoci sopra pure la macchina. La Clio, con quel nome da gatto arrotato nello svincolo di Melegnano.  Nel lavorare per Mediaset, sembra escan a testa alta dal confronto ideologico. Un programma di denuncia e satira (che ho detto?) nei confronti dell'editore stesso. Sempre a battere sul Cav, e gli errori del Cav, e i soldi che ha buttato a puttane il Cav, e domani c'è il Cav. Tutto sul Cav. A parte che è facile, peccato che poi, oltre al montaggio dei sevizi di fattura volutamente abominevole(vaffanculo), presentino un intrattenimento schematico, privo di denuncia sociale, artefatto e montato. Un programma dove non fuoriesce senso critico, ma legato alla capacità mentale di un quindicenne insubordinato alle scarpe di Prada. A me assomigliano un pò a Lucignolo, ma per le persone vagamente di sinistra. Non ne vedo una gran differenza. Vorrei esser più maturo, forse, per capirle, 'ste Iene. Magari ancora ho un cerebro da bambino di sette anni, ancora me ne mancano il doppio per arrivare a quattordici. Ma forse il problema non è neanche loro. Vedere Santoro che sorride con Cuffaro mi fa rabbrividire un pochino, ma forse Santoro si è Ienizzato pure lui. Il problema vero è che le Iene sono un programma brutto, salmastro, sciocco (nel senso di sciapo) che entra però benissimo nella testa del soppalcato mentale che è l'italiano. Con ballettini alla moda e servizi ridicoli, alternano momenti di denuncia (si va bè, diciamo pure bacchettano và) sociale, politica e cronaca. Entrano nelle Vele di Scampia e tre minuti dopo vanno ad intervistare i reduci dell'Isola dei Famosi. Sembrano una chiacchiera da bar fatta catodica. E non mi offrono nemmeno il camparino. Il fatto poi che non agevolino mai una risposta, ma lascino sempre tutto ovattato, quello mi da fastidio. Quando beccano i pedofili e gli dicono: "Ah, sono una Iena, e mò so cazzi tua". Mi sembrano il prefetto Mori incipriato. Siamo in un mondo dove il giornalismo, inteso come indagine quotidiana, si rimette a loro come paladini. Questo non è normale. Parliamo di facce ( di carne) che non hanno, tranne sparuti esempi, motivazioni etiche per svolgere tale mestiere. Comici che parlano di camorra e poi sponsorizzano bevande isotoniche o auto a forma di saponetta non ritengo vadano molto d'accordo. Lo ripeto nel concetto d'indagine giornalistica. Forse sarebbero anche un bel programma, ma se ce ne fossero altri,  diversi. Finchè loro rimarrano a paladini dell'informazione, poco cambierà, perchè entrano nel contesto dello stereotipo sociale. Idem striscia la notizia. Sembra che in questo mondo tutti dobbiamo esser ridanciani, leggeri e semicoscienti. Servirebbe invece, nel momento del bisogno più alto, cinismo e serietà, se non altro morale, per aver la forza di tirare due ceffoni. Affrontare un paradosso come le Iene non trasmette forza, ma scoramento. Chi le vede, recepisce a bocconi contesti immensi, ma che resteranno inesplorati. Chi li vede, mortifica la carne e rallegra lo spirito, ma non riceve uno stimolo reattivo. E chi lo riceve non lo fa di certo grazie a loro. Viviamo in uno stato dove i comici fanno i giornalisti, e viceversa. E comunque, alla fine, le iene sono animali che prediligono i cadaveri.
postato da: beneselve alle ore 16:17 | link | commenti (2)
categorie: tv e cateteri catodici
giovedì, 16 novembre 2006

LUOGHI COMUNI 2

caffèQuella storia ,scusate ma gli voglio troppo bene, dei volantini elettorali di Cuffaro in casa di Provenzano? Calata nel cesso (vedi sotto).  Le storie della buona notte che Aiello raccontava a Vasa Vasa? Calate nel cesso. Il fatto che un quarto dei tesserati UdC sia in Sicilia? Calato nel cesso. Messina Denaro e il cantiere della Coppa America di Trapani? Calato nel cesso. Il pizzo? Calato nel cesso. La cassa del mezzogiorno? Calata nel cesso. Anderotti prescritto? Calato nel cesso. Il fatto che si è candidato come presidente del senato (in minuscolo,ovvio)? Calato nel cesso. I martiri della Mafia? Calati nel cesso. I Martiri della Mafia scomodi ad Andreotti? Calati nel cesso. Dell'Utri, Silvio e gli scranni in parlamento? Calati nel cesso. Il cadavere di Mangano? Calato nel cesso. L'azione  del governo? Calata nel cesso. I Siciliani onesti ai quali fumano, e parecchio, le palle? Calati nel cesso pure loro. I 300, mica due con la condizionale, 300, anni di condanna per i picciotti di Bernardo Provanzano? Calati nel cesso??? Faranno mica la fine della merda tutte 'ste notizie?
postato da: beneselve alle ore 19:29 | link | commenti (2)
categorie: pizza mandolino mafia
mercoledì, 15 novembre 2006

DEFECO ERGO VADO A CACARE, nitido

home sweet homeQuesta è per pochi. Ma a che cazzo serve quel cesso al Campo alla Badia? Domanda due: Quanto cazzo è costato? Che pensano, d'ammortizzare le spese con la mia merda? Speranzosi. Ma vado a farla a casa! Mi fa girare i coglioni quel cesso...Oddio, odio quel gabinetto prefabbricato più delle frittelle di San Giuseppe. E di quello vecchio chiuso da 10 anni che se ne fa? La nuova sede del partito? Che nervi. I cessi a pagamento. Paga e caca. Caca e paga. Il riflusso intestinale fatto arredo urbano. Ma che cazzo. Oddio. M'è rivenuto in mente al momento di tirare giù le brache. Ora ogni volta che cacherò ce l'avro in mente. Neanche nel vespasiano sarò sereno. Boia d'un escremento. Ora cesso, nel senso che smetto.
postato da: beneselve alle ore 02:55 | link | commenti (12)
categorie: nervi, mal in comune mezzo gaudio
martedì, 14 novembre 2006

RIDI CHE TI PAPA

PetroliniNon più satira nei confronti del papa. Lo dice il segretario personale del pntefice Genswein. Lui, con quel cognome da amaro alpino, ritiene che le battute contro il VICARIO DI CRISTO non abbiano livello intellettuale e offendano gli uomini di chiesa. La domanda che faccio io a Genswein ,detto anche padre Georg, è: "Sa mica dirmi dove nasce il livello intellettuale?" C'è una soglia minima per giudicarlo, ed un massimale per ritenerlo sublime? Lei legge i giornali, guarda la tv? Si rende conto che la parola livello sottintende un paragone? Se avesse detto, la satira di personaggi quali Fiorello e Crozza (esempi citati) non è al livello di quella del Bagaglino, potevo entrare nel contesto e stapparmici pure una birra dietro. Ma quale limite si pone il nostro bravo Georg? Non gli basta il riso quotidiano? Cristo non rideva mai? Era il Messia dagli occhi di ghiaccio. Undicesimo comandamento: non ridere. Se ne andasse affanculo padre Georg Genswein. La cosa comica poi, quella si, è che sia Fiorello che Crozza hanno uno stile comico (e non satirico) nazional popolare. Senza impennate, motti di spirito criticabili. Certe volte hanno il sapore d'una gassosa svapata tanto sono "politically correct". Fanno venire quasi sonno. In una tv dove già non si può fare una sega, serviva solo il segretario del PAPA a ricordarci che le seghe fanno male, ma pensarci anche di più. Il consiglio che darei al nostro caro amico è quello di trombare ogni tanto, rinfrancare il corpo e sentirsi torbido di spirito, nell'ammirevole stato di perfezione che vive nel suo quotidiano potrebbe sentirsi "troppo bene", superare il livello da lui citato. E gli consiglio inoltre di girare la testa a destra e manca, origliare alle porte degli spogliatoi delle suore, magari buttare l'occhio nel buco della serratura. Vedere il pelo per mortificare la sua eccelsa virtù.. Già l'Avvenire aveva sforato (ma che volete d'altronde da un quotidiano con un "nomen" così speranzoso), ma te proprio, Gerogettino, hai abbassato il livello intellettuale di diverse once. Ne parlavo oggi con un amico, Mazzini si rivolterebbe nella tomba a sentirti (ma tanto nessuno lo studia, chi se ne frega) e Cavour neanche si sognerebbe di dire che ci deve esser libera Chiesa in libero Stato. Questi signori c'è chi li chiama PADRI DELLA PATRIA a ragione o a torto, ma gli da un titulus. Tu non ti puoi permettere di offendere, diceva il poeta, certe persone; anche perchè dove vai se il titulus non ce l'hai?  Beh, tra le righe mi fai irritare. Fai il tuo mestiere, Georg, e devolvi l'otto per mille agli spazzini di Eurodisney. 

 

lunedì, 13 novembre 2006

PAX ET BONUM

flagPro VOCO. E che devo andare a invocare la pace da Andreotti io? Devo discuterne col Cav? Io? No no. Loro non capiscono. Con la bandierina ci si puliscono il culo. Nel fottere lo stato di diritto serve Diritto, serve Giustizia. L'abusare dell'ipocrita parola non nasconde la lacuna dell'ignoranza. Mi faccio partecipe del disagio dell'analfabeta, dato che a rime contratte lo sono. Ma non vedo realtà di sviluppo pacifico nel lasciare camminare rilassati assassini di stato e ladri di galline. Vien da piangere. E quella del davanzale sopra Corso Garibaldi se ne sarà accorta con il suo drappo arcobaleno sul terrazzo? Mi sa che dorme. La potrei svegliare a sassate sulla finestra. Ma non c'è voglia. Forse so 'na merda. Però se si movesse pure lei, la locomotiva allora si, parrebbe cosa viva ( ah, povera locomotiva). Tremendo rispetto e circospetta stima per l'avventore della mensa caritas, ma se anche lui sputasse in due o tre occhi tutto il sistema ne guadagnerebbe. Sistema di cosa poi? Saremmo, come sopra, STATO DI DIRITTO, ma qua, nel mondo del tennis, va tutto al rovescio. E se rivedere ridere chi dovrebbe piangere ci consola,  beh allora forse siamo un pò tutti deficenti. La nostra lobotomia non esiste, siamo vecchi a vent'anni. Siamo lassativi per cavalli. Siamo grossi ma il risultato è sempre lo stesso. Lo spurgo. Prendi domani la bandierina della pace allora e fai un giochino. Imbustala con un euro e spediscila a PALAZZO CHIGI, all'attenzione del primo ministro di turno.  Inserisci una letterina nella busta, con su scritto: CORDIALI VAFFANCULO. Domani lo faccio anche io. Zitti zitti piano piano.

postato da: beneselve alle ore 14:47 | link | commenti (2)
categorie: nervi, politico e serafico
domenica, 12 novembre 2006

MUSAta

cinaccioAttenti che c'è da essere cattivi. La madre poliedrica ha partorito bimbi poliedrici, abili. San fare tutto questi esseri. Cantano, ballano, recitano e san far di conto. Si stanno moltiplicando nel paese e lo stanno svegliando da decenni di torpore. Meritano di esser candidati a qualche premio dal fine filantropico. Aiutano a sensibilizzare i nostri animi freddi e superficiali. Sono loro, i salvatori nostri, sono gli amici di Maria de Filippi. E ci aiutano a guardar con occhio dolce ed un pò meno critico la freccia nera e il bottino settimanale, le vicissitudini di Scamarcio (ma se ce l'hai gia nel nome il morbo?), le varie ex del Lapo Pippacoca e i fratelli dei maestri del cinema gnudo, alias Muccini e caroselli alle otto. Poi tutti a letto. Ma che può venire fuori da un regista con capacità tali da far arrossire e piangere una plafoniera? E i suddetti fratelli, cangianti di zeppe e dislessie innate corrette a suon di striscie bianche sui tavolini dei night club, ci devon dar esempio? Beh, si che lo debbon fare. Sono quelli della generazione del Saranno Famosi e presto ce ne avviseranno tramite raccomandata.
postato da: beneselve alle ore 20:59 | link | commenti (4)
categorie: all the young dudes, tv e cateteri catodici
venerdì, 10 novembre 2006

SUNDAY ROAST

mauriccio costaccioAttenzione attenzione. Claudio Lippi si è dimesso come autore (e conduttore) di BuonaDomenica perchè reputa tale programma troppo volgare. Il paragone che mi viene alla mente è quello di Giovanni Brusca, alias premitore di telecomando a distanza che ha fatto esplodere la bomba di Capaci, che diventa pentito. Lo sdegno non è nel vedere il suo, adesso va di moda dirlo ed io son modaiolo, outing. Lo sdegno sta nel saper che tale programma esiste ancora. Che la figura di MC, ex direttore dell' OCCHIO NERO (il giornale della loggia P2) è così potente che niuno contrasta la continuazione di uno scempio mentale come quello che, settimanlmente, va in onda sul 5. L'  MC in questione sembra essersi allontanato dal giocattolo del volgare ,dopo averlo foraggiato e fatto crescere come mamma cardellino fa con i suoi cuccioli. Ha costruito tale mostro semovente, contenitore di tutti i nostri mali, difetti e abomini, ed ora si è dato all'inchiesta, per giunta orrenda, su carceri e campi di prigionia. Ma l'MC si dovrebbe render conto ,nel suo amor per la demagogia e l'orrido, d'aver ampliamente superato il limite, d'aver sedato e ucciso migliaia di casalinghe oneste (che poi magari ad aprile han votato Cavaliere). Andrebbe accusato d'omicidio. Egli, il bastardello.
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categorie: nervi, tv e cateteri catodici
martedì, 07 novembre 2006

ON.

cameraLa classe politica dominante, i figli di troia, ha deciso di riunire le forze per affermare una volta su tutte come sia bello star seduti in parlamento. Il tutelare lo stato non basta, e nell'equazione immediata PARLAMENTO : STATO = IO : TE si rendon conto che pigliarci per il culo diventa gioco assai piacevole. Il loro demagogico interessarsi a un padellata di merda chiamata popolo riscuote successo in campo europeo. L'esempio forse verrà presto seguito dai colleghi spagnoli, portoghesi, francesi e tedeschi. Perchè non usare il diritto concessoci? Questa è la domanda che si fanno i colleghi d'oltralpe visto l'amore e l'abnegazione che i deputati ed i senatori italiani metton nel loro quotidiano lavoro. Esser paragonati a larve epidermiche si addice alla nostra figura, così tuona un  rappresentante di Montecitorio mentre gli fa  eco un collega di palazzo Madama: "Siam ladri ed è giusto che rubiamo". Probabilmente nella prossima legislatura verrà posto l'obbligo minimo di proscrizione penale per potersi sedere negli scranni parlamentari, vista anche la grande richiesta di ex democristiani  e socilalisti (attenti alla merenda!!!). Il popolo sedato ancora non muove paglia davanti al grande gioco dell'oca che li vede retrocedere ad ogni turno, ma la speranza che un ordine nuovo scenda non muore certo nel cuore dello speranzoso figlio della demagogia. E veder madri che piangono solleva l'onorevole dal dato d'onore, sferzandolo nel posteriore a mò di frusta da cavallo. Egli s'imbizzarrisce e, recitando da novello Volontè, s'accascia sulla madre vittima di mafia e la rincuora così: "Le regalo una mia mensilità signora, così la risacca non le farà franar il castello (o che bello quest'esempio) dei suoi sogni, perchè io, lo trovo scritto nella mia definizione, son ONOREVOLE, cazzo!". E la donna piangente allora sputerà ne volto da onorare pareggiando l'amaro compito del destino: disonorar chi se lo merita fuori dal vocabolario. Ah quanto stupido saresti ad esser schiavo di Roma se Roma non volesse schiavi.
postato da: beneselve alle ore 17:13 | link | commenti (4)
categorie: nervi, politico e serafico
giovedì, 02 novembre 2006

I HOPE I DIE BEFORE I GET OLD

the whoOh, stasera tutti a guardare gli MTV EUROPE MUSIC AWARDS. Fa ridere, è pieno di fica, c'è bella musica e poi fa vedere i veri giovani che si divertono nel mondo dei giovani in culo a chi non è cool, almost trendy, a little bit meltin' pot. E guarderemo Tiziano Ferro che si fa deflorare da una vacca di Kampukea, ed ammireremo Puff Daddy, Diddy (quello lì) che brucia 700 dollari di azioni Enron. E poi ci sono gli assoli di ferro da stiro dei Finley. Si, ci vediamo tutti li, agli awards because we feel excited. Yes. Ah, avere vent'anni. Si Si. La critica sociale. Oh, e vediamo se un ragazzino di Castellamare di Stabia domani ci va a TRL con la limousine di Eminem mentre c'è come ospite Mondomarcio che mangia i cannoli siciliani. Oh yea, over the top. Sponsorized by: Nutella, Nivea, Marlboro in the Marlboro Country. E poi a pogare al nuovo cult movie di Paris Hilton. Puoi entrare nel backstage del prossimo event di Madonna (adotta anche tu un panda cieco). E vorrei proprio testare il mio link e sapere se io Date my Mom e divento incestuoso. Oh yea, stand up per chi more di fame, ma se me dici la metratura quadrata della villa di FabriFibra poi la scambio con la figurina di Renato Olive ai tempi del Bologna.  I am so Lucky di esser fortunato ad avere MTV in my mind.
postato da: beneselve alle ore 18:47 | link | commenti (4)
categorie: all the young dudes, tv e cateteri catodici