Doveroso spazio di accettazione minoranze mentali. E maggioranze
Nascere "figli di ..." è sempre meglio che nascere "figli". Se poi si nasce figli di Craxi siamo ancora una spanna sopra. Sentirsi in diritto di sindacare sul bene o sul male davanti alla figura paterna risulta sempre difficile. Non pretendo che l'on. Stefania Craxi vada menando per il transatlantico di Montecitorio elevandosi a paladina della giustizia e del diritto, ma nemmeno vorrei vedere patetiche scene di revisionismo davanti alla figura di una ladro provetto (libro e moschetto). Nel nostro paese siamo abili a mangiare l'eroe, ma forse ancora meglio ci riesce perdonare l'antieroe. Che poi si manovri nelle trame di regime, come dice il capo dell'opposizione, non è del tutto falso. Non lo è perchè si giustifica l'affissione di targhe alla memoria dei rubanti quando magari i derubati vengono dileggiati. E se in un regime si compenetrano i re, creando triumvirati moderni ed elevando Craxi a Mane della nostra generazione si sottace un messaggio educativo. Ruba, ammazza, corrompi, pulisciti il culo col vangelo che domani sarai uno dei nostri. Non esiste speranza finchè oltre la cortina si discute su tali argomenti. Bonariamente intitolerei a questo punto le strade di Bucarest a Ceausescu, le stazioni di Berlino a Goering, le scuole di Bruxelles a Marc Dutroux. Tanto in fondo, fra le righe, cosa cambierebbe mai? Si chiama sempre e comunque educazione civica, la si fa partendo dal foro dell'ano, ma la si fa.
(ANSA) - ROMA, 24 gen - Silvio Berlusconi attacca governo e maggioranza che, secondo il presidente di Forza Italia, 'non hanno neppure vinto le elezioni'.Per Berlusconi 'hanno imbrogliato'. E dice:' l'Italia 'tornera' a essere governata dal fronte liberale e da un uomo di sinistra come me', visto che 'l'unica politica sociale di sinistra l'abbiamo fatta noi'. Sulle pensioni- osserva - ognuno dice la sua. E attacca il ddl Gentiloni sulla riforma tv: E' 'un piano criminale verso il capo dell'opposizione'.
Che poi l'unica cosa bella che sia accaduta nella sua vita sia stata quella d'esser querelato, non vi son dubbi. Ma quest'uomo veramente m'opprime. E m'opprimeva già da prima. Per un motivo banalissimo, elementare: non fa ridere. Come si può avvicinare la sua arte, e t'imbrodo, alla concezione più elementare di satira? Manca la benzina, manca la sinapsi che fa muovere il muscolo. Vattene in pensione, vignettista satirico di questa minchia,, fallo per noi. Lasciaci soffrire con diversi giochi masochistici. A parte che per comprare "Panorama" o "Il Giornale" bisogna impegnarsi, ma tu togli la voglia anche di sfogliare le pagine dal parrucchiere. Come quando vai dall'edicolante e vedi il tuo amico, proprio lui, che ti compra Libero. Ti chiedi perchè lo fa. E capisci che non è stolto, lo fa per ridere. Eppure tu neanche quello, abbassi le vendite. Appendi la biro al chiodo, ormai l'ora è giunta. 
Ruolo politico in Afghanistan? Tu? Ma lo sai quanti milioni di persone ci hanno lasciato la pelle per il tuo fottuto "ruolo politico" da quando il mondo è in essere, riformista di questa fava? Lurido porco mangiasperanze, abbassati e cospargi il capo di cenere. La vergogna ed il ribrezzo che provo nel sentire nominare la tua persona è pari solo alla smorfia del bevitore di vino quando ha scoperto che l'annata ha preso l'aceto. Perchè tu quello sei: aceto puro. Mietitore di diritti civili, paradosso politico, fascista col rossetto. Sputa pure sulla resistenza domani, magari capirai quanto a fondo, nella melma, hai infilato le tue dita. E sarai anche te cibo per bachi. Chiacchiera con l'amichetto, convincilo a giocare, Volpe. Lui gatto.
Che se domani volessi lavorare in tv, fammi un pò pensare, potrei inserire la mia bocca nel viscido pene del dottor Sottile. Magari riuscirei a pubblicizzare pure un telefono UMTS, ridendoci sopra con Don Pippo Baudo e il compagno Amendola. Che tanto, e noi italiani la sappiamo lunga, certe cose alla fine fan sorridere. Mi merito di più. Il mio fidanzato, platinato non brizzolato, di sicuro farebbe tutto per me, compreso il Rolex intramuscolare, per cronometrare orgasmi d' overdose sintetica. D'altronde, anche ai tempi del 60 piedi si può riconoscere la forza di certi sentimenti. Non pensate, popolino, che noi non abbiamo cuore, magari è il vostro, ma ce l'abbiamo. Correndo nelle spiagge caraibiche potrei mostrare il seno, distogliere lo sguardo tuo, che guidi quel camion pieno di maiali, e tramutare la nausea che sale nella cabina in profumo di sesso. Poi convinciti una volta per tutte che anche tua moglie ha una vagina, e non solo io. Alla fine ,se non altro, questo ci accomuna. Mi han detto che le natiche turgide potrebbero interessare, maliarda mi prosterò la domenica alle 16. E chi segue le partite, poverino, non potrà di certo sdoppiare gli occhi, salendo dal polpaccio greco sino alle labbra di miele sul quinto canale, offesa morale. Mulinare congiuntivi, stolti, non v'appartiene. E voi ci morirete sotto. Io no, della sintassi trasversale ho l'esclusiva nazionale. Son troia e vinco, seppur barando. E tu che scrivi, ottuso, lo sai che mi faresti? Ma non puoi, è per questo che mi odi.
SCALZONE, PRESCRITTO, TORNERA' IN ITALIA
potrà anche lui dire: "Assolto, assolto" ?
Attenti alle parole, che come diceva Michele Apicella, sono "importanti". Stiamo tutti molto attenti. Tre giorni fa, intervenendo ad una sorta di "convention" chiamata "NEVEAZZURRA" a Roccaraso (non so se ci sia stata poi effettivamente molta neve, dato che neppure al Brennero ne ha fatto un chicco, ma so di certo che quella che c'era è stata colorata di celeste) il presidente di Forza Italia ha rilasciato tali dichiarazioni: " Ormai ostaggi di Parigi e Madrid, serviamo l'ambizione francese e gli USA sanno che su di noi non si puo più contare". Premesso che al sottoscritto non gliene frega nulla (di esser visto dall'America come un malfidato), ma certe dichiarazioni (FALSE) mi danno quel sapore, acre, della cimice schiacciata fra le labbra. Il Cavaliere, bontà sua, sappiamo tutti quanto abile sia nel giocare col pericardio dei suoi vicini e col basso livello di allerta civile del popolo italiano. Nel sentire tali frasi, uccellate da un telefono in Milano, invece rimango personalmente offeso, toccato sopratutto dalla bassa considerazione che lui ha nei confronti dell'ascoltatore e della sua intelligenza. Se ogni giorno, in maniera razionale e indiretta, le persone iniziassero a fare politica, uomini come lui nenache si sognerebbero di nascere, facendo si che l'ovulo della madre esploda nel ventre piuttosto. Ed invece il Guru ancora è convinto, bontà sua, che metà Italia, quella balanzoniana e ciuca, abbia la forza di votarlo. Con queste parole sibilline, egli ci racconta di uno Stato carente, lontano miglia dal suo "ideale" NEW ITALIAN CENTURY, nemico dell'America e vicino alle posizioni degli Hezbollah ( citato: "strizza l'occhio"). A parte che levarsi un pò dai coglioni gli Stati Uniti ogni tanto farebbe pure bene, ma dire che il Governo italiano cerchi di creare una lega euro-araba mi sembra sconveniente. Sconveniente perchè dimostra in primis di non conoscre la storia, il nostro caro B, e in seconda istanza di non capire un cazzo di politica estera, pur armeggiando col vocabolario italiano neanche fosse Fogazzaro incazzato. L'idea soggettiva non interessa in tali casi, interessa semmai l'attenzione al messaggio sottacito del gerarca di Arcore in esilio. Saranno le sue frasi simili a quelle che si dicono ai bar dopo due o tre campari, ma son parole "pe(n)santi". Non vorrei rivedere il popolo abbracciare le menzogne di un pinocchio qualunque per rompere di nuovo il cranio a chi non la pensa come gli uomini della libertà.

Per strada tante facce
non hanno un bel colore,
qui chi non terrorizza
si ammala di terrore,
c'è chi aspetta la pioggia
per non piangere da solo,
io sono d'un altro avviso,
son bombarolo.
CHE ORMAI SON 4 MESI CHE VOLEVO FARE QUESTO "COPIA E INCOLLA"
"LOTTA AL CRIMINE ORGANIZZATO"
-Recidere laddove sussiste il patto criminalità organizzata -
politica - impresa, perseguendo ogni forma di contiguità e
collusione con il sistema mafioso e adottando idonei strumenti
per spezzare l’accordo corruttivo tra privati e pubblici poteri
-Rafforzare ed incentivare la presenza dello Stato sul territorio,
sia sul lato delle forze dell’ordine che su quello
degli operatori di giustizia
-Affiancare all’intervento repressivo
un complesso adeguato di politiche sociali
Riordinare in un testo unico il complesso
della legislazione antimafia
-Valorizzare il sequestro e la successiva
confisca irrevocabile dei patrimoni mafiosi
-Promuovere la concreta applicazione della normativa
sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, istituendo
un’Agenzia nazionale che garantisca la celere destinazione
e gestione dei beni
-Diffondere nelle scuole di ogni ordine e grado programmi
ed attività con cui rafforzare tra i giovani la cultura
della legalità costituzionale
testi e musica di Romano Prodi (?) e Silvio Berlusconi (?)
Caserta, Caserta, amara Caserta. La constatazione più piacevole è nel vedere come, da IL PROGRAMMA*, nulla delle sciape proposte sulla lotta alle Mafie sia cambiato. E questo dovrebbe far riflettere. Tanto. Far riflettere sul fatto che, ad oggi, non si vuole debellare un sistema di potere parastatale appurato. Il gioco dei favori uccide la parola, fracassa il cranio al momento in cui prova a pensare. Siamo governati da conniventi, da personaggi che dovrebbero stare sotto tutela del 41 bis, o di quel che ne rimane. Che bello vedere tanti morti offesi nella bara. Che bello vedere tanta gente seria che mulina le mani contro il vento. Che bello vedere che nulla cambierà. Mai.
*quando riuscirò a linkare ci si andrà al volo, per ora il post in questione, per chi lo volesse leggere ed intitolato appunto "IL PROGRAMMA", è sotto la sezione pizza mandolino mafia
C' E' CHI PARAGONA LA FINE DI SADDAM A QUELLA DI MUSSOLINI
non esageriamo, uno dei due era calvo
--- SONO CONVINTO CHE QUESTO GIOCO PORTERA' ALLA DISTRUZIONE DEL MONDO ---
UN GRAZIE A POSTUMO PER IL PENSIERO DELITTUOSO
LE CINQUE COSE CHE DI ME NON SAPETE, E NEANCHE VE NE FREGHEREBBE UN CAZZO SAPERLE:
genere televisivo preferito : qualunque programma dove le soubrette parlino una lingua morta. Vanno benissimo il latino ed il greco antico
genere musicale preferito : dalla morte di Claudio Villa in poi non è che il panorama musicale si sia migliorato più di tanto; forse i Finley ancora riescono a tenere la baracca in piedi
genere di letture preferito : adoro gli scontrini dell' Esselunga, sopratutto durante il periodo natializio quando in fondo ci mettono l'alberello
genere di film preferito : qualunque film dove Stefano Accorsi muoia prima di dire una battuta o venga investito da una Fiat Croma
genere di persone preferito : i figli di troia, of course
PASSO ORA LA PALLA A TRE COMPARI DI LUNGA DATA
GRISSON: http://dubbiesistenziali.blogspot.com/
ADOMB: http://diovakka.splinder.com/
GNULO: http://gnulo.splinder.com/
Lo faccio nella speranza che mi perdonino. Le mie motivazioni e giustificazioni sono del tutto fallaci, quindi mi metto, già da adesso, una badilata di cenere in capo. Prometto loro inoltre una pinta di birra nella prima occasione conviviale.
scusate ragazzi se scrivo tutto l'indirizzo del sito ma non sono capace di fare un copia e incolla decente. Me tapino
Caro Lapo, ti scrivo la presente per incitarti, vista l' impossibilità di intimartelo, a farla finita. Nel profondo del mio cuore ti voglio pure bene, perchè mi ricordi tanto quel compagno di classe che per trombarsi le ragazze si conciava come un porco travestito da Oscar Wilde. E in diversi anni che lo ho frequentato, devo ammettere, ho imparato a conoscerlo. Passando il tempo con lui, piano piano, ho intravisto tra le pieghe dei suoi disarticolati discorsi la matrice del disagio, della sofferenza, dell'infanzia frustrata. Ho iniziato quindi ad affezionarmi. Sia chiaro, tu mi dirai: "chi è senza peccato scagli la prima pietra", ed io non sono certo lindo e monacale nel mio atteggiarmi da grillo parlante, ma me ne sbatto e lo faccio lo stesso. La tua coscienza, lo so, è finita nel cesso proprio quella sera in cui ti sei cappottato su letto del travone, tra una pista e l'altra. Che poi, e batto sul ferro finchè è "freddo", qualsiasi altra persona al posto tuo si sarebbe trovata ancora imbrigilata tra gli articoli e i codicilli di un processo penale è indubbio. Ma tu sei Lapo, dal nobile nome toscano, fiero erede della dinastia, ahimè merdosa, degli Agnelli. E io come agnello ti sacrificherei sull'altare del tempo, per ricordare a tutti che l'apparenza inganna, ma alla fine del gioco vince sempre. Da anni ti dedichi, con profitto, alla promozione. Tu, diavolaccio d'un Lapo, promuovi tutto, riusciresti, meglio del mai troppo compianto De Curtis, pure a vendere a Totò stesso la fontana di Trevi dopo che l'ha rifilata all' americano. E tu sai promuovere perchè incarni, da cannibale, tutti i difetti del nostro popolo e tutti i pregi. Ti fai beccare ma la fai sempre franca. Cercherò di inviarti, se ci riesco, un biglietto FS (di prima classe si intende) per invitarti cordialmente in una località a me tanto cara: Affanculo. Spero che li ci sia tanto sole, perchè almeno ti torneranno realmente utili i nuovi occhiali da te lanciati, quelli da 1000 euro al paio. Anzi, prima di partire, regalane uno pure agli operai di Termini Imerese e a quelli di Torino, e sentirai se non saran lieti, come me, di indicarti la stazione più vicina.
CIUFF CIUFF ACCIUFFA
TI E' PIACIUTO "NON TI MUOVERE"?
Se rispondo "forse" me la dai lo stesso?
Alla faccia di chi dice che scrivo poco, vi racconto, amici della vita mia, cosa ho fatto stasera. Intorno alle sette di sera, dopo aver riassunto in un foglio di carta da parati le guerre avvenute nel suolo italiano da Carlo VIII di Valois sino a Carlo V d'Asburgo (il tutto per perpetrare la causa tanto caro a Pio da Pietralcina ovvero l'autolesionismo) ho ricevuto una telefonata da quel matto di Augusto de Megni. Per chi non se lo ricordasse, Augusto è quel povero figlio di multimiliardario massone perugino che fu sequestrato una quindicina d'anni fa dall'Anonima Sarda. Dopo questo evento drammatico il povero bimbo si è ripreso ed è diventato un omone grande e forte capace pure di vincere (in culo ai fantasmi del passato) il Grande Fratello. E poi si dice che la Massoneria non conta più una sega. Quel burlone di Augusto mi ha chiesto se volevo andare a cena fuori assieme ad alcuni amici. Io, sicuro che tanto avrebbe offerto lui che è ricco e se lo può permettere, rispondo di si. Mi ritrovo intorno alle 21 nei pressi di Città di Castello, ridente cittadina umbra, dove ho appuntamento con il mio amico sequestrato. Arriva subito, per fortuna, e mi fa salire nella sua auto. Dopo avermi raccontato, per circa trenta minuti, le avventure delle molliche di pane quando sono imbevute di aceto balsamico, arriviamo ad un ristorante in aperta campagna, situato al piano terra di una antica villa del seicento (A.C.). Appena varcato l'ingresso del ristorante Augusto mi presenta gli amici, quattro. Io stupito li riconosco tutti al primo sguardo. Uno era Scamarcio, poi Muccino, c'era anche quella topina della Velina, ora non mi viene il nome, quella che stava col calciatore, coso lì, ed infine il grande Raimondo Vianello. Li guardo, sorrido e penso... "ma che fortuna che porto sempre con me quei cinquanta chili di esplosivo al plastico".
"IL PAPA TUONA CONTRO I PACS"
ma una padellata di cazzi tuoi... mai?
L'opinione comune putroppo si tramuta ogni giorno di più in indigesto boccone da sputare nel pavimento. E questo bolo salivoso, amaro ovvio, viene sempre attaccato da germi abnormi e dalle fattezze antropomorfe. Gli animalacci immondi in questione prendono anche nomi scientifici, legati alla lingua dei latini che li rende universalmente riconosciuti come "Politici". Dall'illetterato assessore alla sciatica, sino al sottosegretario alla difesa, mi rinfaccia sempre più vedere e scoprire che i cardini della civiltà si annacquano quotidianamente, diventano pastoni da pesce popolare che abbocca quasi sempre. Da domani cambieremo aria, e pur di non star male 365 volte di fila, qualcosina faremo di certo. Primo, abolirò l'uso dell'etichetta, e cercherò bene o male di non perseverare in questa passatisitica pratica del cazzo, che mi rende casta e subalterno del " buongiorno presidente" di turno. Nella maniera più signorile e cortese che potrò ,legherò alla semplice terza persona molto del mio pubblico relazionare. Lo dico giusto per rimanere nell'ovvio, ma doveroso richiamo alla bellezza della lingua italiana, della serie: "ma lei chi è, scusi?". In seconda cercherò, di evitare il sorrisino ciellino, reale arma di distruzione di massa e cardine dei precedenti 60 anni di Repubblica. Terzo, porterò con me diverse boccettine di purga, nel tentativo di emulare i veri fasti del Ventennio, ancora vivo in gran parte del popolo, con marachelle a chi ritengo antipatico ogni volta che frequenterò un pubblico ufficio. Si sottolinei il sostantivo marachelle poichè di questo si tratta. E alla fine, benchè con fare burlesco, goliardico e poco francescano, manderò diversa gente, alla quale lo avevo promesso, a cacare.
...solo per dire che mi sa che quest'anno cambierò caldaia...

...caldaia, caldaia, caldaia.
APOCALYPTO
In un periodo pregno di merda su celluloide, quale è e sempre sarà quello natalizio, diventa quasi commovente la storia del povero film di Mel Gibson, tale Apocalypto (con la y di Yemen). La commozione nasce nel vedere come il caro protagonista di Mad Max si ritrovi a combattere contro una censura preventiva e, lo scrivo per far puzzo, fascista. Se un uomo del livello morale del caro Mel, estimatore maturo del mistero della fede, fine conoscitore delle lingue morte, mostratore di culo alle truppe inglesi, sfigurato educatore con tendenze pederaste, si vede oscurato un degno capolavoro del suo genio, io mi rammarico. E lo faccio perchè voglio bene al mio nano da giardino con manie da cinepresa, essendo anche fiero sostenitore del diritto di replica. Rutelli, nostro ministro per la cultura, dovrebbe bagnarsi decine di volte nel Giordano, e Gibson lo conosce a menadito, prima di lavare via la macchia del peccato originale susseguente al suo faticoso parto; ammirare con rispetto gli sforzi del cineasta nel creare un minimo di dialogo, seicento anni dopo, sull'amara fine delle popolazioni indigene del'America Latina. Cosa saranno mai dei cuori di vitello o dei crani esplosi a causa di una scure davanti alla maestria di sfondi ritoccati col photoshop, di uomini mezzi gnudi che corrono urlando frasi sconnesse in un dialetto inesistente fra le palme di cocco e gli eucalipti? Rutelli, riflettici sopra. Perchè vuoi iniziare l'opera di distruzione di un genio come Mel? Che forse Vanzina, Neri Parenti ed Alatri son da meno? No, diavolaccio ladro, son pure loro emuli del povero Fellini, fratelli non carnali di Rosi, Risi, Petri. Non ti devi permettere di metter bocca su anni di lavoro di colui che c'ha veramente fatto vedere quanto soffrì nostro Signore il giorno della sua messa in croce. E che c'ha insegnato come potranno toglierci anche la nostra terra, ma non ci toglieranno mai la libbbbertà. Facendo così non solo crei una pubblicità ingannevole ed immeritata che spingerà dozzine di coglioni che modificano la loro Fiat Punto 1100 con gli alettoni della Sparco verso i multisala, ma convincerai pure i pargoli, innocenti spettatori della famiglia P2 su Canale 5, a correre verso l'amico Bugs Bunny travestito da pop corn da 40 euro all'etto (manco il petrolio). Rutellone faccia di palta, guardati ancora una volta bene la massiccia dose di significati che pervade Apocalypto, scova il messaggio di rispetto che trasluce dai poveri occhi martoriati di questi popoli sacrificati sotto il tavolo di Carlo V, dei suoi padri e dei suoi figli. Perchè Mel Gibson, quello che va a Matera e fa lavorare i nostri bravi attori italiani come la figlia di Celentano, quella lì pelata, è un cazzo di genio di merda. E tu no, invidioso scopa papere.