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JE SUIS TIRATOR DI FRENI A MANO PER CONTO TERZI. ESEGETA DEL TORRONE. FELIX INTERPRETADOR DELLA BATTAGLIA D'ALGERI. MUTILATO DI GUERRA.

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PaoloYogurt in I'LL SEE YOUON THE R...

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mercoledì, 28 febbraio 2007

MEMENTO MORI

favaFra le esibizioni più attese di questa edizione, l'attore torna al Festival per la seconda volta con un brano inedito del compianto Rino Gaetano, prodotto da Claudia Mori, dal titolo "In Italia si sta male". La sua prima partecipazione risale al 1994 in coppia con Enzo Jannacci in "I soliti accordi" (con accenni alle vicende di Tangentopoli) che si piazza al sesto posto. "Quando ho sentito il pezzo di Rino mi sono emozionato molto - spiega Rossi - soprattutto perché era scritto da una persona che non c'è più. Ho subito detto 'proviamo'. Non ero sicuro di passare la selezione. Ora la mia unica preoccupazione è non cadere dalle scale"
fonte: "La Repubblica"
postato da: beneselve alle ore 23:13 | link | commenti (6)
categorie: nervi
martedì, 27 febbraio 2007

ESCE IL NUMERO 263, ENTRA IL NUMERO 264

tomba AlexVIC'era il polacco che aveva la sua buona dose d'ironia. Santo Subito e non se ne parli più. Quella voce stentorea che si irradiava lungo tutto il colonnato di Bernini ogni domenica mattina. Convinto sostenitore dell'idea "cristiana" si rimetteva nelle mani del Signore e non mangiava mai la carne di venerdì. L'abbacchietto allo scottadito però non era proibito durante la sua lunga e gloriosa reggenza. Non mettiamoci il preservativo, la famiglia è uomo e donna, mettete i vostri spiccioli nel conto del Banco Ambrosiano, restaurate le chiese che arriva il Giubileo, onorate il padre e la madre. Cose già viste e già sentite. Aveva una discreta dose di carisma il vecchietto e tutti dicevan sempre "si" quando apriva la bocca. A me andava più che bene vederlo ogni giorno in tv mentre accoglieva i ministri della Romania o dell'Ucraina. Poi si disse che aveva fatto cadere  i muri, che aveva uno spazzolino e un gettone, che aveva la tv a colori, che aveva venti canali di merda da poter scegliere (carpe Roger) Era divenuto un eroe, ammettiamolo.
E' arrivato poi, e lo sapevamo tutti da anni (mi ricordo un articolo sull'espresso del 2000 dove già lo si dava con la Tiara in testa), il tedesco. Non ha fatto nulla alla fine. E' un personaggio storico nel senso più letterale del termine poichè già appartiene ai libri. Mi ricorda molto il garbo e il distacco sociale del grande Alessandro Borgia , ed in fatti gli manca solo un figlio per poterlo far diventare duca. Lo spirito d'immedesimazione lo spinge ad emulare i grandi teocrati del sedicesimo secolo, a metter bocca sul quotidiano e se non fosse poi che ci sono due distinte realtà oltre via della Conciliazione mi andrebbe pure bene anche questo. Aumentano le tasse e se la prende, si prova a dar due o tre diritti alle coppie e se la prende, uno scrive le canzoni a Sanremo e se la prende, uno fa una battuta e se la prende, uno mangia l'abbacchietto e se la prende. Metastasi con l'anello del pescatore ne avevo viste poche e devo ammettere che questa è bella grossa ed evidente. In Italiasi dice che siamo sempre in "lieve" ritardo rispetto al resto del mondo, ma siamo anche gli unici che partiamo con 400 anni di ritardo, di solito.
postato da: beneselve alle ore 13:54 | link | commenti (1)
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sabato, 24 febbraio 2007

INDAGINE SU UN CITTADINO...

indagine_su_un_cittadinoC'era Volontè in quel film che tirava fuori le unghie davanti all'assemblea della squadra mobile e diceva: "Io sono il Potere, l'Autorità Costituita!". Mi par di sognare ma se scendo dalle scale trovo ovvio riproporla nel misero palcoscenico di oggi. La moquette del Senato ,si sa, viene lucidata e sterilizzata tutti i giorni per evitare che acari o microbi vari penetrino nelle cavità nasali dei "degni d'onore" di palazzo Madama. Semplicemente vorrei vedere il servizio di pulizia iniziare uno sciopero ad oltranza, lasciando che granelli di polvere si trasformino in mucchietti, e da li ancora in cumuli immondi capaci di prender vita propria. mi piacerebbe poi che al momento del picchetto d'onore, quando i due fanti dei granatieri salutano i Membri che entrano in seduta,questi alzino la lancia che tengono stretta al petto e la brandiscano contro il cranio di qualcuno a caso dei 300 e passa che ogni giorno prendono il caffè gratis al bar esclamando: "lei non sa chi sono io". Anche perchè alla fine io lo so chi sono loro, loro sono il Potere, l'Autorità Costituita.
postato da: beneselve alle ore 12:54 | link | commenti (4)
categorie: nervi
giovedì, 22 febbraio 2007

ALTRO CHE I NEW YORK DOLLS

dolce ung gabbansSi inaugura a Milano una mostra fotografica shock  con protagonisti i signori Dolce e Gabbana. Gli scatti, opera di tale Klein, ritraggono i due stilisti in mezzo a diverse fiche nude e a qualche cazzo sodomizzato. Che bello! Gli spagnoli, conosciuti ai più come dei napoletani tonti, rifiutano però di adottare le pose plastiche dei due stilisti per inserirle nella campagna pubblicitaria iberica del celebre marchio. "Censura!" Questo avranno gridato, fra un bicchiere di Armagnac e una pista di cocaina i membri dell'affiatato duo di "sarti" (che quello poi alla fine sono) di Simona Ventura e Veronica Ciccone. "La Spagna ancora non è pronta alle nostre immagini, loro sono un po' indietro...cosa c'entra l'immagine artistica con il fatto reale?". A parte che qua si vende arte come se si potesse catalogare un concetto mentale, impacchettarlo e spedirlo al più vicino gallerista miliardario, inculandosene del buon vecchio pretesto che l'artigiano è artista e viceversa, in culo a saper minimamente usare le poche doti per creare ed quindi esacerbando un ragionamento che oramai, signori miei siamo nel 2000 e siamo tutti bravi, risulta obsoleto e passatista (l'ironia). Poi vogliamo mettere D&G davanti al povero mondo di omuncoli pelosi che abitano la penisola iberica e che ancora non sono pronti a recepire il loro così alto messaggio? Vedere il lungo del duo, quello coi capelli, che posa in mutande con un paio di sandali avec tacchi a spillo (ispirazione pasoliniana han detto, ed un altro cadavere eccellente ridotto a macchietta)o il nano calvo che si fa pestare i coglioni da una fica dovrebbe riconciliarmi con la fotografia, arte troppo spesso bistrattata ed accessibile. Se la fan loro la foto è arte si sa, perchè loro rappresentano l'Italia rampante, quella che critica la Spagna  se dice no a quattro salami gnudi davanti alle scogliere di Portofino, ma se ne sfancula se quattro preti muniti di crocefisso di platino sindacano sul sesso prematrimoniale o sui famosi DICO (il discount porcoddio). Fortuna che il bel paese è la patria del lusso (in culo ai castigliani) che ovvio è per pochi. Lusso di non possedere nemmeno un paio di gemelli marchiati D&G, ma di essere un cretino qualunque che li infilerebbe con l'alabarda i due stilisti.
postato da: beneselve alle ore 18:47 | link | commenti (1)
categorie: all the young dudes
mercoledì, 21 febbraio 2007

DIGERIRE CIBI CALORICI

Speriamo finisca l'agonia. Tutti a casa. Bugiardi maledetti millantatori. O che ti stupisci che quei quindici li hanno messi in galera? Brigatisti? A Vicenza in pace. Ma se ne vadano tutti a fare in culo. speriamo che quel sodomita di cadaveri di D'Alema muoia, e con lui tutti i filistei. Povera Italia. Meretrice del passato che si scambia i numeri di telefono con i cocci del socialismo militante. Povertà d'animo e nobili che desinano al tavolo , lungo, della  fede. Preti che strombazzano, si scopano,  con i manganelli e l'olio di ricino in mano. Berlusconi Boia. Fottuti moralisti di merda. Pacifici? Pacifisti? A chi? A me? Dimmelo pure, ma sappi che quando un martire moriva dietro le barricate di Parigi nessuno gridava al terrorista. Dizionari che scodellano neologismi e informazioni criptate che sbiadiscono. Povero l'uomo stolto che muore schiacciato. Povero l'intelligente che confessa la vergogna. Piangi, rifonda, libertà, riforma, la concertazione. A chi? Perchè? Maledetta Democrazia di merda, lurida cagna impotente che pretendi di mangiare il cranio ai cuccioli di chi sogna. Tu, vergognati di poter parlare e non andare in galera, anche se per te ci sarà sempre un posto pronto, inclusi lenzuoli di seta. Finiscila di tapparti gli occhi, smettila di sperare, la bandiera del cancro non ha colore. Padrone di me stesso e schiavo del sistema, l'ordine costituito che si metabolizza e si riproduce senza l'ausilio del seme, in un gioco al massacro dove tu, scemo che leggi, stai molto peggio di me, stai ancora sperando. Io non ne ho voglia. Domani sarò in parlamento perchè ormai non so più dire basta.
postato da: beneselve alle ore 14:51 | link | commenti (3)
categorie: nervi
giovedì, 15 febbraio 2007

ACHTUNG BITTE

Devo fare un favore ad un'amica. Un favore che però condivido e che dimostra la mia totale ignoranza in materia. Abituato ormai da anni a vedere il mondo come un gran bel contenitore di merda colorata, avevo dimenticato che esistono minoranze capaci di fare della coerenza ancora una bandiera da sventolare.
E grazie a internet queste minoranze possono diventare movimenti notevoli, capaci di far aprire gli occhi a molti e di azzoppare le gambe di chi se lo merita. Non c'è molto da fare in questo caso specifico, basta buttare un occhio clinico a questo filmato*: 

http://www.glumbert.com/media/dolphin

Dopo aver fatto le debite riflessioni, se si vuole, si può firmare qua:

http://www.petitiononline.com/golfinho/

Questo è  il mio favore, fatto a chi crede in qualcosa che la mia mente poco solerte bistratta forse troppo, relegando un mammifero marino ad un essere poco interessante e mandandomi solo il ricordo tenue della mattanza di Favignana. Questo potrebbe essere un errore grave.   Ma per fare del "pretesto" il "contesto" vorrei aggiungere che
non cambierà nulla forse, ma chi ha firmato e chi no avrà preso coscienza, e domani forse questa potrebbe diventare la realtà. Potremmo mandare a casa chi ci prende per il culo senza l'ausilio di colpi di Stato?
lascio dunque con una citazione:

" Lo disse a se stesso alla fine, nella saggezza del suo coraggio davanti alla morte? Socrate volle morire - non Atene, lui stesso si diede la coppa di veleno, costrinse Atene a dargli la coppa di veleno."



*che poi è pure narrato dal Johnny Cash di celluloide




postato da: beneselve alle ore 19:30 | link | commenti (5)
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IS GOOD FOR YOU

on. carfagnaLo dico da quando ho un minimo di esperienza oggettiva: dare il potere in mano alle donne. Loro ci sanno fare, loro sono più distaccate dai compromessi patetici degli uomini. E poi non hanno ancora molti esempi illustri nel passato politico, quindi potrebbero benissimo adempiere al loro compito senza la cappa pesante dei "maestri" maschili. Il discorso andrebbe disseminato, ovviamente, di virgolette e punti interrogativi, slegando però la figura femminile dal senso d'appartenenza materno e tutte le altre fregnacce che si possono scrivere su questo conto. Una donna può dimostrare che finalmente siamo un popolo maturo nonostante la giovane anagrafe, che siamo al pari di esempi illuminati come Cile, Germani, Francia, Stati Uniti ed Inghilterra (più altri che  noi italiani sfanculiamo). Guarda pure Zapatero, ma pensa che metà dei suoi ministri hanno le ovaie. Dimostriamo che tutti insieme possiamo girare il timone della nave, possiamo uscire dalle logiche passatistiche della barzelletta Italia. Gli esempi? Copiosi e ben disseminati, sia nel panorama  del centro destra che del centro sinistra. In grave deficit invece, e me ne rammarico, i cosidetti "radicali" del governo, con Luxuria che però bilancia degnamente. Nella prossimità di palazzo Venezia invece troviamo la nipotina del Duce, fiera sostenitrice del revisionismo storico e  di un monumento marmoreo al povero Benito in piazzale Loreto. Le carte da scegliere son dunque molte, sta solo a noi. Vediamo di dare una scossa a questo ovattato sistema maschilista ed omofobo dei vecchioni d'ingerenza con uno slogan: "potere alla topa". Io butto la la Carfagna, tanto per iniziare col do. E sia chiaro che non provoco.
postato da: beneselve alle ore 18:35 | link | commenti (4)
categorie: politico e serafico
mercoledì, 14 febbraio 2007

LA VENDETTA DELLA VOLPE

firefoxOra io da alcuni giorni ho scoperto, mannaggia, che con EXPLORER il blog si vede in maniera a dir poco psichedelica, manco suonassero i Love (vero Mea?).
Comunque nessun problema, per rimettere in sesto questa simpatica deficenza basta scaricarsi FIREFOX. Lo consiglio non tanto per vedere con occhio più chiaro 'sto blog, ma bensì tutti quelli del creato e poter usufruire di internet in maniera assai migliore e di gran lunga più veloce e piacevole. Ovvio che per farlo, mi rivolgo a quelli che come me sanno  a malapena sbucciare un fico, basta andare su Google e scrivere "firefox" oppure cliccare sul bannerino giallo con la volpe che abbraccia il globo terracqueo, proprio sotto l'effige di Braddo Pitti (qui a sinistra).
Chiunque avesse già FIREFOX sa di cosa scrivo, quindi lo bacio in fronte e non gli rompo tanto i coglioni.
AMEN

Cercherò comunque, con il tempo e la calma insita in noi giovani d'oggi, di rimettere in sesto il casino da me creato per far brillare un proiettile d'obice tedesco (del 44) dentro al template
postato da: beneselve alle ore 20:56 | link | commenti (2)
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venerdì, 09 febbraio 2007

ANICAGIS PRESENTA 2

notte di merda
NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI - OGGI

Che se poi fosse la storia di un diciannovenne che deve andare a fare gli esami di gastroscopia e la notte prima non dorme per l'ansia mi andrebbe pure bene. Ma martellarmi i coglioni con un deficente che fa di cognome Brizzi che spulcia merda dalla bocca e vince premi, perchè lui muove la macchina da presa mica seghe, proprio no. Ti do quarantotto ore di vantaggio e poi se ti becco ti scanno. Senti questa che bella trama. Ci sarà più sesso, meno amicizia, dichiara quel frustone del regista. Vaporidis oltre a essere preso per il culo da tutta la classe per quel suo cognome da terzino dell' Olympiacos Pireo si troverà alle prese col mondo di internet e con un contesto più cinico. Ovviamente non mancherà il nudo, ci sarà in dose ben più copiosa visti i tempi che passano. Sessant'anni fa si diceva: "Ha da passà Baffino". Per contraltare meno scene di studio, che a noi di diciassette anni che cazzo ce ne frega di studiare, ditelo a Vaporidis poi, mica  a me! Cazzi e fiche, tette e culi scandiscono le mie ore di latino mentre Sant' Agostino che voleva  castità e  pentimento, ma dopo il posticipo della domenica sera, si rovinava dai cannoni nel parchetto di piazza Esedra. D'altronde il gruppo di amici di "notte prima degli esami - oggi" è lo stesso, solo trasportato diversi anni dopo a forza di calci nei coglioni. Per concludere un film da vedere se non avete nessuna esecuzione capitale a cui assistere in serata.
postato da: beneselve alle ore 19:05 | link | commenti (12)
categorie: anicagis presenta
mercoledì, 07 febbraio 2007

4-3

meroniSoffermarsi sul fatto non rende giustizia alla dignità che si dovrebbe avere in certe occasioni. Ma se rileggo, ascolto, vedo e penso mi rendo conto che è mancata una categoria che ha partecipato al dibattito: i Protagonisti. Coperti dal vetro oscurato della Maserati si allontanano a tutta velocità nelle notti milanesi e non si fermano neppure  davanti alla paletta dei CC. Vestiti come cartelloni pubblicitari lungo gli svincoli si mostrano alle telecamere e sciorinano marchi, loghi, che arricchiscono i loro quotidiani in palestra umiliando i portafogli del resto del mondo. Fidanzati, no, cazzo scusate, compagni, fedeli di modelle, soubrette, gagarin che mostrano peli pubici in ogni testata nazionale soffritti da rivoli di sangue che scende dal naso polveroso di cocaine made in Castellammare di Stabia (dove stava JJ Cale?). I Delanteros del Catania tacciono, i trequartisti del Milan cantano al karaoke, quelli della Juve bevono gianduia, e io la domenica li guardo pure. Ma dove abita la dignità se morire nel pallone non ha il verbo di chi lo calcia? Cassano è un fenomeno, peccato che ci si riduce a guardare il piede e non riflettere che pure lui ha il diritto di voto. Ma povero pulcino, impara almeno ad accendere il salvavita quando va via la luce, mica ti chiedo la guerra dei cent'anni! Porterei rispetto a sparuti gruppi di personaggi illuminati, quasi sempre in pensione, di calcianti  che dibattono però dietro tavoli di vetro. L' AIC non è verbo dell' Universo, così come a Torino han fischiato il sindacato. Non c'è dogma nelle parole di Campana. Mentre Totti e  Cannavaro  provavano ad accendere  la  Playstation con  la manovella, a Catania saltavano per aria fegati. Ogni domenica saltano fegati, e loro sono sempre li, brillantina e lampada solare, rolex e sussidiario. Nelle arene il silenzio sarebbe giusto che lo suonassero pure loro.
postato da: beneselve alle ore 12:46 | link | commenti (5)
categorie: all the young dudes
venerdì, 02 febbraio 2007

CAN(n)ONE

radio televisione italianaDomani pagherò, oggi non ne ho voglia. 104 euro di tassa sul mezzo televisivo, canone RAI. Opponiti alle visite di controllo minacciando l'addetto con un mattarello. La fiction su Pantani te la potevi risparmiare, preferivo l'ennesimo lavoro di bassa lega a mo' di passamaneria industriale su papa Leone X Medici; che almeno si vedono pure due o tre belle fiche e qualche momento d'azione con l'arrivo dei lanzichenecchi. Insinna durante il colloquio di lavoro si è sentito chiedere se era gay, ma non si è sentito in diritto di sputare nel muso alla commissione, peggio dei peggiori. Vedremo un Sanremo eccitante, la dialisi comincia alle 21. Si protrarrà fino alle 24:10. Il giorno dopo un muratore di Scilla morirà sulla Salerno- Reggio Calabria per un colpo di sonno. Ci può stare. Non ci sta Pippo Baudo, in attesa di un processo penale per associazione mafiosa. L'ex moglie di Ramazzotti, la teutonica all'ossobuco, potrebbe pure spirare sul palco, magari per mano di un terrorista di Al Quaeda che prima di sgozzarla la sodomizza davanti a 15 milioni di italioti. Sarebbe un gran bel momento di televisione, e almeno guarderei blob ancora più volentieri. Riotta è troppo veltroniano, lamentele da una parte del centrosinistra. Ovvio ritenere Voltaire un estremista e lui un fior fior di direttore. Propongo un brindisi per Simona Ventura e Gene Gnocchi, ma lo propongo alla loro maniera, toccandomi le palle e fingendo la sorsata, nel calice c'è la stricnina di sicuro. Alle due su rai due crolla il mondo, battaglioni di neozelandesi morirono sessanta anni fa a Cassino per sapere se "tradiscono più le donne o gli uomini". Crepet è un ologramma. Enzo Biagi è morto e noi non lo sappiamo. Luttazzi è un genio (mutuata) e traspira da ogni poro.  Rido a crepapelle, piango pioggia a catinelle. Censurate pure questa bastardi:

DIO NON C' E',  DICIAMO CHE CI FA. E IN NESSUNO DEI DUE CASI  PAGA IL CANONE
postato da: beneselve alle ore 15:05 | link | commenti (8)
categorie: tv e cateteri catodici