Doveroso spazio di accettazione minoranze mentali. E maggioranze
Fra le esibizioni più attese di questa edizione, l'attore torna al Festival per la seconda volta con un brano inedito del compianto Rino Gaetano, prodotto da Claudia Mori, dal titolo "In Italia si sta male". La sua prima partecipazione risale al 1994 in coppia con Enzo Jannacci in "I soliti accordi" (con accenni alle vicende di Tangentopoli) che si piazza al sesto posto. "Quando ho sentito il pezzo di Rino mi sono emozionato molto - spiega Rossi - soprattutto perché era scritto da una persona che non c'è più. Ho subito detto 'proviamo'. Non ero sicuro di passare la selezione. Ora la mia unica preoccupazione è non cadere dalle scale"
C'era il polacco che aveva la sua buona dose d'ironia. Santo Subito e non se ne parli più. Quella voce stentorea che si irradiava lungo tutto il colonnato di Bernini ogni domenica mattina. Convinto sostenitore dell'idea "cristiana" si rimetteva nelle mani del Signore e non mangiava mai la carne di venerdì. L'abbacchietto allo scottadito però non era proibito durante la sua lunga e gloriosa reggenza. Non mettiamoci il preservativo, la famiglia è uomo e donna, mettete i vostri spiccioli nel conto del Banco Ambrosiano, restaurate le chiese che arriva il Giubileo, onorate il padre e la madre. Cose già viste e già sentite. Aveva una discreta dose di carisma il vecchietto e tutti dicevan sempre "si" quando apriva la bocca. A me andava più che bene vederlo ogni giorno in tv mentre accoglieva i ministri della Romania o dell'Ucraina. Poi si disse che aveva fatto cadere i muri, che aveva uno spazzolino e un gettone, che aveva la tv a colori, che aveva venti canali di merda da poter scegliere (carpe Roger) Era divenuto un eroe, ammettiamolo.
C'era Volontè in quel film che tirava fuori le unghie davanti all'assemblea della squadra mobile e diceva: "Io sono il Potere, l'Autorità Costituita!". Mi par di sognare ma se scendo dalle scale trovo ovvio riproporla nel misero palcoscenico di oggi. La moquette del Senato ,si sa, viene lucidata e sterilizzata tutti i giorni per evitare che acari o microbi vari penetrino nelle cavità nasali dei "degni d'onore" di palazzo Madama. Semplicemente vorrei vedere il servizio di pulizia iniziare uno sciopero ad oltranza, lasciando che granelli di polvere si trasformino in mucchietti, e da li ancora in cumuli immondi capaci di prender vita propria. mi piacerebbe poi che al momento del picchetto d'onore, quando i due fanti dei granatieri salutano i Membri che entrano in seduta,questi alzino la lancia che tengono stretta al petto e la brandiscano contro il cranio di qualcuno a caso dei 300 e passa che ogni giorno prendono il caffè gratis al bar esclamando: "lei non sa chi sono io". Anche perchè alla fine io lo so chi sono loro, loro sono il Potere, l'Autorità Costituita.
Si inaugura a Milano una mostra fotografica shock con protagonisti i signori Dolce e Gabbana. Gli scatti, opera di tale Klein, ritraggono i due stilisti in mezzo a diverse fiche nude e a qualche cazzo sodomizzato. Che bello! Gli spagnoli, conosciuti ai più come dei napoletani tonti, rifiutano però di adottare le pose plastiche dei due stilisti per inserirle nella campagna pubblicitaria iberica del celebre marchio. "Censura!" Questo avranno gridato, fra un bicchiere di Armagnac e una pista di cocaina i membri dell'affiatato duo di "sarti" (che quello poi alla fine sono) di Simona Ventura e Veronica Ciccone. "La Spagna ancora non è pronta alle nostre immagini, loro sono un po' indietro...cosa c'entra l'immagine artistica con il fatto reale?". A parte che qua si vende arte come se si potesse catalogare un concetto mentale, impacchettarlo e spedirlo al più vicino gallerista miliardario, inculandosene del buon vecchio pretesto che l'artigiano è artista e viceversa, in culo a saper minimamente usare le poche doti per creare ed quindi esacerbando un ragionamento che oramai, signori miei siamo nel 2000 e siamo tutti bravi, risulta obsoleto e passatista (l'ironia). Poi vogliamo mettere D&G davanti al povero mondo di omuncoli pelosi che abitano la penisola iberica e che ancora non sono pronti a recepire il loro così alto messaggio? Vedere il lungo del duo, quello coi capelli, che posa in mutande con un paio di sandali avec tacchi a spillo (ispirazione pasoliniana han detto, ed un altro cadavere eccellente ridotto a macchietta)o il nano calvo che si fa pestare i coglioni da una fica dovrebbe riconciliarmi con la fotografia, arte troppo spesso bistrattata ed accessibile. Se la fan loro la foto è arte si sa, perchè loro rappresentano l'Italia rampante, quella che critica la Spagna se dice no a quattro salami gnudi davanti alle scogliere di Portofino, ma se ne sfancula se quattro preti muniti di crocefisso di platino sindacano sul sesso prematrimoniale o sui famosi DICO (il discount porcoddio). Fortuna che il bel paese è la patria del lusso (in culo ai castigliani) che ovvio è per pochi. Lusso di non possedere nemmeno un paio di gemelli marchiati D&G, ma di essere un cretino qualunque che li infilerebbe con l'alabarda i due stilisti.http://www.petitiononline.com/golfinho/
Lo dico da quando ho un minimo di esperienza oggettiva: dare il potere in mano alle donne. Loro ci sanno fare, loro sono più distaccate dai compromessi patetici degli uomini. E poi non hanno ancora molti esempi illustri nel passato politico, quindi potrebbero benissimo adempiere al loro compito senza la cappa pesante dei "maestri" maschili. Il discorso andrebbe disseminato, ovviamente, di virgolette e punti interrogativi, slegando però la figura femminile dal senso d'appartenenza materno e tutte le altre fregnacce che si possono scrivere su questo conto. Una donna può dimostrare che finalmente siamo un popolo maturo nonostante la giovane anagrafe, che siamo al pari di esempi illuminati come Cile, Germani, Francia, Stati Uniti ed Inghilterra (più altri che noi italiani sfanculiamo). Guarda pure Zapatero, ma pensa che metà dei suoi ministri hanno le ovaie. Dimostriamo che tutti insieme possiamo girare il timone della nave, possiamo uscire dalle logiche passatistiche della barzelletta Italia. Gli esempi? Copiosi e ben disseminati, sia nel panorama del centro destra che del centro sinistra. In grave deficit invece, e me ne rammarico, i cosidetti "radicali" del governo, con Luxuria che però bilancia degnamente. Nella prossimità di palazzo Venezia invece troviamo la nipotina del Duce, fiera sostenitrice del revisionismo storico e di un monumento marmoreo al povero Benito in piazzale Loreto. Le carte da scegliere son dunque molte, sta solo a noi. Vediamo di dare una scossa a questo ovattato sistema maschilista ed omofobo dei vecchioni d'ingerenza con uno slogan: "potere alla topa". Io butto la la Carfagna, tanto per iniziare col do. E sia chiaro che non provoco.
Ora io da alcuni giorni ho scoperto, mannaggia, che con EXPLORER il blog si vede in maniera a dir poco psichedelica, manco suonassero i Love (vero Mea?). 
Soffermarsi sul fatto non rende giustizia alla dignità che si dovrebbe avere in certe occasioni. Ma se rileggo, ascolto, vedo e penso mi rendo conto che è mancata una categoria che ha partecipato al dibattito: i Protagonisti. Coperti dal vetro oscurato della Maserati si allontanano a tutta velocità nelle notti milanesi e non si fermano neppure davanti alla paletta dei CC. Vestiti come cartelloni pubblicitari lungo gli svincoli si mostrano alle telecamere e sciorinano marchi, loghi, che arricchiscono i loro quotidiani in palestra umiliando i portafogli del resto del mondo. Fidanzati, no, cazzo scusate, compagni, fedeli di modelle, soubrette, gagarin che mostrano peli pubici in ogni testata nazionale soffritti da rivoli di sangue che scende dal naso polveroso di cocaine made in Castellammare di Stabia (dove stava JJ Cale?). I Delanteros del Catania tacciono, i trequartisti del Milan cantano al karaoke, quelli della Juve bevono gianduia, e io la domenica li guardo pure. Ma dove abita la dignità se morire nel pallone non ha il verbo di chi lo calcia? Cassano è un fenomeno, peccato che ci si riduce a guardare il piede e non riflettere che pure lui ha il diritto di voto. Ma povero pulcino, impara almeno ad accendere il salvavita quando va via la luce, mica ti chiedo la guerra dei cent'anni! Porterei rispetto a sparuti gruppi di personaggi illuminati, quasi sempre in pensione, di calcianti che dibattono però dietro tavoli di vetro. L' AIC non è verbo dell' Universo, così come a Torino han fischiato il sindacato. Non c'è dogma nelle parole di Campana. Mentre Totti e Cannavaro provavano ad accendere la Playstation con la manovella, a Catania saltavano per aria fegati. Ogni domenica saltano fegati, e loro sono sempre li, brillantina e lampada solare, rolex e sussidiario. Nelle arene il silenzio sarebbe giusto che lo suonassero pure loro.
Domani pagherò, oggi non ne ho voglia. 104 euro di tassa sul mezzo televisivo, canone RAI. Opponiti alle visite di controllo minacciando l'addetto con un mattarello. La fiction su Pantani te la potevi risparmiare, preferivo l'ennesimo lavoro di bassa lega a mo' di passamaneria industriale su papa Leone X Medici; che almeno si vedono pure due o tre belle fiche e qualche momento d'azione con l'arrivo dei lanzichenecchi. Insinna durante il colloquio di lavoro si è sentito chiedere se era gay, ma non si è sentito in diritto di sputare nel muso alla commissione, peggio dei peggiori. Vedremo un Sanremo eccitante, la dialisi comincia alle 21. Si protrarrà fino alle 24:10. Il giorno dopo un muratore di Scilla morirà sulla Salerno- Reggio Calabria per un colpo di sonno. Ci può stare. Non ci sta Pippo Baudo, in attesa di un processo penale per associazione mafiosa. L'ex moglie di Ramazzotti, la teutonica all'ossobuco, potrebbe pure spirare sul palco, magari per mano di un terrorista di Al Quaeda che prima di sgozzarla la sodomizza davanti a 15 milioni di italioti. Sarebbe un gran bel momento di televisione, e almeno guarderei blob ancora più volentieri. Riotta è troppo veltroniano, lamentele da una parte del centrosinistra. Ovvio ritenere Voltaire un estremista e lui un fior fior di direttore. Propongo un brindisi per Simona Ventura e Gene Gnocchi, ma lo propongo alla loro maniera, toccandomi le palle e fingendo la sorsata, nel calice c'è la stricnina di sicuro. Alle due su rai due crolla il mondo, battaglioni di neozelandesi morirono sessanta anni fa a Cassino per sapere se "tradiscono più le donne o gli uomini". Crepet è un ologramma. Enzo Biagi è morto e noi non lo sappiamo. Luttazzi è un genio (mutuata) e traspira da ogni poro. Rido a crepapelle, piango pioggia a catinelle. Censurate pure questa bastardi: