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JE SUIS TIRATOR DI FRENI A MANO PER CONTO TERZI. ESEGETA DEL TORRONE. FELIX INTERPRETADOR DELLA BATTAGLIA D'ALGERI. MUTILATO DI GUERRA.

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PaoloYogurt in I'LL SEE YOUON THE R...

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giovedì, 29 marzo 2007

ESEMPI

mazziniLa città delle vallette. Milioni di italiani interessati a sapere se  per caso Corona sia colpevole, se mai Mastella avesse o no i troioni in barca,  se Lele Mora sia frocio e corrotto, se Sottile fottesse  le fidanzate del Billionaire nel ministero degli esteri, se, ma, comunque, va bene, ti telefono presto, che faccio: lascio? Ma alla fine questi milioni, poveri spettatori del teatro dell'assurdo, rimangono veramente stupefatti? Che nel loro paesello ricco di cipressi secolari e pievi romaniche, all'ombra di raccordi autostradali che portano nella bara, tutto fila liscio? Ma se la metà di noi pagherebbe per stare al posto del boia, se quell'altra metà sputtana la tredicesima coi troioni nigeriani, se diversi e silenziosi si rovinano dalle seghe davanti al postalmarket dell'amante di nostra moglie. La morale non esiste e qua non la si fa di certo. siamo peccatori, scagliateci contro la pietra tombale. Funestati da un senso di rivalsa sociale nel vedere figli di re che cercano gli spiccetti nei videopoker e poi si lamentano citando Pascoli se un paparazzo da 20 lire gli dice che lo ha beccato con le "ballerine". Quello secco e lungo che accende la miccia al primo ministro che sta vicino al travone col poccione  di silicone e poi dichiara: "il mio privato non deve interessare, io non mi dimetto". Va bene, concordo, ma non lasciasse perdere la prossima volta se ti licenziano dal lavoro perchè rimani incinta, se poi i fligli tirano le cuoia davanti a mezzo milione di bamba chimica, se ancora la Palombelli si professa monogama e dice di trombare solo quell'uomo che leccava il culo ai papi morti, mi sembra si chiami Rutelli. Siamo tutti figli della mamma e non possiamo biasimare la nostra mancanza di valori. Davanti ad uno spettacolo agghiacciante che taglia via tutte le radici questo par forse il male minore: scopare e fottere, fottere e scopare. Qualcuno lo riterrà invece il peggiore, ma qua non stiamo a fare i conti col futuro, qua guardiamo al presente. Non so se le calunnie, le parole, il fango, il nulla che tanto fanno male alla moglie di Sircana  siano gli stessi sintomi che il popolo sente quando si ammala, e di certo non è lo scatto di una macchina fotografica che può corrodere ancora più a fondo un sistema in metastasi, semmai ne accellera solo la morte. L'apparire si confonde con l'essere e la vittima col colpevole? Non lo so signora Sircana, forse domani potrebbe domandarlo a suo marito però, e a quelle persone che lavorano con lui.
postato da: beneselve alle ore 00:04 | link | commenti (2)
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martedì, 27 marzo 2007

AND THE WORMS... ATE INTO CINOFILIA

CANE NEGROoltre la fonè c'è solo il tentativo fallimentare di percepirla. Quindi mi rimetto al qualunquismo sfacciato dello slogan che distrugge la morale e si presta a varie letture sempre e comunque traviate e soggettive. Chi va dicendo che Forza Italia è un partito si dimentica del motto, chi sostiene che Liberale abbia accezione positiva si inviti da solo a cena in casa  Rostagno che si troverà bene (eh eh eh). Chi persevera nella concertazione si dimentica i piano solo di verzurieri quali Schubert. E  a caval donato io pensavo fosse Donato di nome. Quindi quando calano le tenebre, da vigliacco quale sono, me ne vo per la città con vernice nella mano, e ridendo da ubriaco scrivo sempre questa frase:

D'ALEMA CANE
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A GUILTY PRODUCTION

franzoniFacciamola finita.
La Franzoni è colpevole. Colpevole di aver fatto si che ci squartassero i coglioni mentre a Roma  votavano la legge Cirami. Colpevole di aver fatto accreditare Taormina come un uomo professionalmente capace. Colpevole di portare il cognome che porta. Colpevole di essere andata ad abitare a Cogne quando si spaventava dell' Appennino Tosco-Emiliano. Colpevole di aver portato i media al definitivo collasso etico. colpevole di non aver potuto trattenere le lacrime davanti al pubblico del Parioli. Colpevole di aver invocato i santi quando i santi erano al bar a bere. Colpevole di essersi difesa sfruttando la pochezza del diritto penale. Colpevole di esser rimasta incinta per sfuggire al carcere. Colpevole di aver paura delle altre detenute: ladre, truffatrici, assassine ma non infanticide. Colpevole di aver fatto costruire la casetta dell'omicidio esposta a Porta a Porta. Colpevole di essersi distratta se mai qualcun altro avesse voluto uccidere suo figlio. Colpevole di esistere.
In nome del popolo italiano la condanno a quattro anni di abbonamento a Diva Donna diretto da Silvana Giacobini.
postato da: beneselve alle ore 00:21 | link | commenti (4)
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lunedì, 26 marzo 2007

CECCO BEPPE HA FATTO GOL

Omam BiyikProposta di legge: "raccolta fondi per l'ampliamento degli stadi in vista di Euro 2012". Prendete copiose buste di plasma, rompetele nel selciato antistante il San Paolo, quattrocento birbanti armati di spranghe e bastoni, lasciategli guardare "Striscia lo striscione" per dieci minuti, condite il tutto con liste di collocamento in mano alla Camorra, Regione Campania et similia. Prendete quindi cinquanta poliziotti esagitati bisognosi di arrivare a fine mese col santino del Duce nel portafoglio, fategli fecondare una donna a caso di modo che mettan su famiglia. Mantecate quindi con un discorso di De Laurentis, tre film di De Sica (il presunto spermatozoo) e lasciate sbollentare finchè un ometto in seggiola a rotelle di nome Pancalli non dirà altre tre frasi a cazzo. Servite bagnando con abbondante dose di SKY e la cena è pronta.

Perchè gli europei in Italia? Di che sport: di calcio? Se li meritano? Abbiamo fatto l'Italia, ora facciamo gli italiani. Stadi astronave, mercoledì ci giocherà la nazionale. Il San Nicola di Bari come vergogna di uno stato civile. Artemio Franchi monumento nazionale. In curva Fiesole vedi a malapena tuo fratello sul seggiolino di fronte. Calciatori che guadagnano 10 miliardi all'anno e distruggono il verbo avere al tempo presente. Invidia? No no, solo sdegno. Profumati aizzatori di cani da caccia che sbollentano patate sul Italia 1, Rai 2, SKY Calcio senza  concepire la morale o  l'etica.  Bambini di sette anni che simulano come Inzaghi ai tempi d'oro. I loro genitori approvano. Ucciso tifoso interista da un avventore juventino di un bar a giugno scorso, nessuno ha detto un cazzo. Ci sono morti pesanti e morti leggeri, Raciti come dichiarazione di guerra all'aria condizionata negli spogliatoi di San Siro.  Apologhi del fascismo che vengono giudicati "il miglior portiere del mondo". Il figlio dell'allenatore che ha vinto i mondiali inquisito.  Io il nove di luglio ho fatto il bagno nel Tevere. Speriamo che Totti capisca che anche lui morirà solo e vecchio, lasciandosi alle spalle gloriosi colpi di tacco davanti a Malouda. Capire il fenomeno Ultras e concepire che esisterà sempre e comunque non è un gradino troppo elevato per amare questo sport. Le Firms inglesi lo insegnano. Ad Anfield Road ho visto una partita divina: seduto, al caldo, esultando, ubriacandomi allegramente ed uscendo con 30000 obesi biancastri, figli d'albione cotti più di me. Nessuno mi ha detto Italiano (negro) di merda o mi ha spaccato una bandiera nel cranio, anche perchè non c'erano bandiere. Amo il calcio più di te, e te eppure non capisci che il calcio non esiste più. Amo Desdemona ma lei preferisce Luca Toni. Cannavaro giocatore dell'anno è come Dutroux ambasciatore Unicef.
postato da: beneselve alle ore 00:28 | link | commenti (4)
categorie: all the young dudes
martedì, 20 marzo 2007

BERLINGUER GLI VUOLE MALE

benigniI professori lo odiano (tranne i politicizzati di ateneo stile Brezzi Camillo).  Tante persone lo amano,  più per quello che sta facendo ora che non per le glorie del passato.  A noi ha semplicemente rotto i coglioni.  Il Benigni sudaticcio e fintamente commosso che prende a calci il capolavoro assoluto della letteratura è ridicolo e inguardabile,  con quei suoi occhietti furbi di chi sa che ogni canto vergato dal Sommo Poeta lo porta nel girone degli avari,  forse più che una qualsiasi tigre che si rotola nella neve.  Benigni ci ha rotto i coglioni  non tanto per le letture dantesche in se stesse.  Probabilmente la maggior parte di quelli che pagano il biglietto pensano che “La Commedia” faccia ridere,  e aspettano che Benigni dica qualche parolaccia o canti l’inno del corpo sciolto.  Si aspettano dunque un Benigni non molto diverso da quanto si sfidava in ottava rima con Guccini o Monni,  e questo è molto positivo perché vanifica le sue pretese poetiche.  Ha rotto i coglioni per tutto quello che ruota attorno a queste tediose letture.  Incontri con gli studenti all’Università,  cittadinanze onorarie,  premi letterari,  lunghissimi servizi ai telegiornali.  Ieri Benigni era addirittura al TG4 di Emilio Fede.  Pensavo fosse un ardito montaggio di Blob ma invece era tutto vero.  Ha salutato quel cretino di Fede con uno “Ciao Emilio”,  con tanto di occhiolino e sorriso ammaliante.  Il cretino ha commentato “E’ veramente un grande personaggio”.  Ma era lo stesso Benigni del 1995/6,  che definì Fede una terapia per dare fiducia ai bambini che lo vedevano non giornalista ma direttore, o un gemello finora fortunatamente nascosto che ha preso il posto di Roberto?  Benigni ci ha tradito,  che se ne vada a fare in culo… avanti con Zelig,  Greggio e il Grande Fratello che tanto piacciono nell’ormai non più Bel Paese,  nome giustamente dato ad un molliccio formaggio!
Loremì


Condivido il bell'articolo del caro Loremì (nella speranza che non sia l'ultimo) dalla prima all'ultima sillaba, e mi concedo di rincarare  la dose  dicendo che forse il nostro caro Benigni sta iniziando lentamente a diventare un grande  ipocrita pezzo di merda. Una volta poteva far sorridere Augias dopo il terzo canto dell' Inferno, ma oggi si istituzionalizza dimostrandoci che basta sapere a memoria il bugiardino delle medicine per potersi ritenere "geni". E viva le nuove icone, che la mattina prima stanno alla casa del popolo e il giorno dopo scorrazzano per le aule magne sventolando Honoris Causae, consolandomi che tale onoreficenza l'abbian presa pure Valentino Rossi, suo cugino ancor più  tonto Vasco e il cane da guardia di Maurizio Costanzo. E cado come corpo morto cade.
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venerdì, 16 marzo 2007

X X

ginalavaDai che ce la fai. Oramai hai 20 anni, è ora che tu sappia di chi sei figlio. Delle quote rosa. Che poi a me par semplicissimo il paradosso, forse è perchè sono malizioso dai momenti in cui i gameti ancora cazzeggiavano. Passato un altro otto marzo, stroncati vari rami di mimosa, le quattro suore troie che siedono sui ministeri "sessisti" di turno ritornano all'attacco. "Quote rosa, quote rosa, quote rosa". Ma non c'è rosa senza spine. Il diritto di votare l'uomo  si sa è bluff, il diritto di votare donna si sa è esterofobo. Quote rosa demonizzano il potere politico aumentando di molto la relegazione della donna dentro schemi a compartimenti stagni. Limitano. Mi ricordano da vicino il ghetto di Venezia. E vedrete che, dopo che il mondo ha inziato a bruciare le quote rosa facendo direttamente il passo di Downing street, visto decenni dopo pure a Berlino (giusto per rimanere tra amici di mondiali vinti), anche a questo giro la gauche francese lo prenderà nel culo. Si accettano scommesse.
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martedì, 13 marzo 2007

FENOMENOLOGIA

Ci è (ci sono) quelle fasi della vita di una donna che le evidenzi come si evidenzia un desalinizzatore nel mezzo della piana del Fucino. Queste fasi, ovviamente omogenee e del tutto caratterizzanti, sono di un chiarezza mostruosa. Il luogo per notarle è uno solo, chiamato scuola superiore. Ci sono le fasi del diario, legate alllo scriver tondi palloncini simulanti le lettere dell'alfabeto e poesie di Jim Morrison scarabocchiate in quelli altrui (i diari). "Se un giorno ti svegli e non vedi il sole, o sei morto o sei il sole". Per nulla togliere al genio dei Doors (forza Manzarek) ma questa fa veramente venir voglia di prediligere il mercurio al sale per condire l'insalata. Poi ci si evolve verso motti di politica memoria, motti degni del miglior Che Guevara da invecchiamento. Sviluppando il senso critico ci si imbatte qualche volta in sghimbesci simil tramonto a Honolulu o autostrade vietnamite. Il menarca orami rimane solo un ricordo, la donna è pronta a mostrare tutto il suo ventaglio di carte vincenti iniziando a parlare apertamente di sesso, allontanandosi dal diario e fumando il primo spinello agli aghi di pino, condito da qualche endometrio sfaldato o da clitoridi ballerini, stile Nutcracker. Se tutto questo lo fa un uomo ovviamente si trasforma in Wladimir Luxuria e lo troviamo sei giorni su sette in televisione, pure al bagaglino e a Scherzi a Parte;  a noi ci fanno tanto ridere, quasi più dello stesso Luxuria. Se invece tutto questo le fa un uomo che vota Movimento Sociale, ovviamente si trasforma in Ignazio La Russa. E questo fa già meno ridere. Sparo al negro per vedere se ha il sangue dello stesso mio colore.
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categorie: nervi, all the young dudes

PIGS ON THE WING

sheepYou know that I care what happens to you,
And I know that you care for me.
So I don't feel alone,
Or the weight of the stone,
Now that I've found somewhere safe
To bury my bone.
And any fool knows a dog needs a home,
A shelter from pigs on the wing

pigsGuardavo stasera il filmo "Batman Begins". Praticamente è la storia di questo ragazzo, Bruce Wayne, che scopre che la giustizia è il miglior mezzo per pacificare la sua corrotta città: Gotham City. E, dopo aver mangiato la merda a bocca piena, si trasforma in Batman. Grazie a questo alter ego e ai tantissimi soldi che ha a disposizione, oltre a svariate invenzioni che l'azienda di famiglia produce, cerca di estirpare il male. Poi m'è venuto in mente che da noi c'è Lapo e sono andato a portare il cane a pisciare.
Non so dire il perchè ma mi rilassava vedere Spillo mentre mingeva.
postato da: beneselve alle ore 01:46 | link | commenti (4)
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lunedì, 12 marzo 2007

CHININO DI STATO

ifiglidegliuominiNon ci sarebbe nemmeno bisogno di parlare davanti a cotanta abbondanza. Ci sono quelle situazioni in cui la mimica soppianta benissimo la parola, già di per se mezzo fottutamente inutile. Se ben rifletto sui danni che il verbo ha creato nella storia mi rammarico che le scimmie ancora stiano negli zoo e non negli scranni. Vedere quei bei, grossi e tondi faccioni rasati  e profumati che pasteggiano con gamberoni crudi, mentre le mandibole scassano la piccola corazza rosea, non necessità di commenti ulteriori. Ieri sera ho mangiato da amici, e ci siamo abbracciati e poi siamo andati tutti a vedere i piccoli miracoli del dizionario. Ero così pieno che durante il viaggio di ritorno per poco non vomito. Ma andava bene, non c'era bisogno di niente. Era luculliano il contesto, non necessitavano neppure interventi di risanamento, grappini secchi, era panacea. La zuppa inglese era divina, e diceva sotto sotto: "Asado, fammi una sega". Ma chi è che rovina la propria esistenza pensando che le Maldive siano belle senza mai avere visto l'Argentario? Ma è giusto allora che la parola si elimini. Agire. Lo vedi, lo prendi, lo gonfi. Ma poi no, alla fine rifletti, è quello che ti frega. Mi domando cosa faceva Dvorak durante le sue giornate d'ozio e poi penso: "magiava bene, iniziava a digerire e si beveva un bicchiere di wodka". E invece c'è chi va a ballare, stappa lo champagne e nemmeno rispetta i viticoltori della Franciacorta. Sta tutto li il trucco del mago, conoscere il campo di battaglia. Che mica Napoleone ad Austelitz andò ignorando, sapeva già il piano dal principio. E la tirò nel culo a tutti. Comunque già rispondere a chi ti dice che va a ballare fa trasalire. Vado a ballare: lo trovo comico. "Che fai?". "Ballo". Oddio che ridere. Film della settimana: I figli degli uomini, che è pure uscito nelle videoteche mi sa e quindi te lo puoi scaricare bene, abbassando la percentuale che si tramuti in pornazzo. Vedi esempi recenti. Altro che Ozpetek e il suo maledetto bisogno di provare a non dirci un cazzo, riuscendoci per giunta in maniera egregia. Sai è la storia di un medico che si scopre gay e poi si tramuta in un cormorano e si schianta contro un auto tipo effetto doppler ma però di carne (ciccia) e poi sua moglie glielo tira nel culo perchè Accorsi urla, che è la cosa che gli riesce meglio, dicendo che era l'amante del marito. E comunque c'era pure quella grassona che non ha senso però ci stava e quindi Accorsi urla di nuovo incalzando. Mi sembra che questo qui si chiamasse "le fate ignoranti". Ignoranti nel senso che erano delle grandissime teste di cazzo, presumo.
postato da: beneselve alle ore 01:38 | link | commenti (1)
categorie: all the young dudes
giovedì, 08 marzo 2007

MI VUOI SOPPRIMERE?

abatantuono
postato da: beneselve alle ore 00:56 | link | commenti (6)
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IL LATO OSCURO DELLA FOGNA

Porta bell'appeso sul petto il bling bling di 50 cent. Questo per lo meno nelle desolate lande del Midwest americano. In Italia si riflette di burrose insinuazioni e redivivi cantautori. Sanremo è pure diventato serio grazie alla nouvelle vague dei deficenti delle rime. 3 bei merdosissimi esempi:
FABRIZIO MORO
DANIELE SILVESTRI
SIMONE CRISTICCHI
Chiediamoci cosa accomuna il bling bling alle strofette dei tre citati: il vuoto,  però sarebbe comunque bello se andassero affanculo. La società del portatore sano di nulla è sempre e comunque il loro brodo. E sentire poi dire che "la paranza" è un bel brano...Chiedetelo a suo padre che ne pensa della paranza. Vi risponderà staccandovi un assegno da 1000 euro e una denuncia in pieno viso. Cristicchi poi mutua i lamenti di una donna con la vaginite accostandoli ad un ritmo che sovrasta il tedio. Il più piccolo, Moro, è semplicemente un idiota. Il re è morto, finalmente. Ecco un esempio di gesta cantautorali degne di nota. correte in un qualsiasi negozio di dischi se siete milionari o se ci sono le promozioni, oppure accendete il mulo. Fatto questo cercate di soprassedere dal cercare o digitare i tre nomi propri sopra citati e troverete ciò che dico: l'eldorado. Facile no? Chiunque dica o ritenga  che può uscire del buono da questi figuri è pregato di non frequentare più questo luogo. Grazie. Qui non siamo in democrazia. Ovviamente si scherza, anzi no.
postato da: beneselve alle ore 00:37 | link | commenti (5)
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mercoledì, 07 marzo 2007

FORNELLI ESPLOSI IN CASA GRAMSCI

ordine nuovoDenunciare il disservizio in questa sede non promette niente di buono. Uno poichè la rete si dissemina di personaggi idioti e camuffati da letterati, secondo perchè l'intelligenza barcolla davanti ad una donna nuda. Quindi dove ritirare le poche scorie radioattive che ancora non abbiamo seppellito sotto i campi da calcettto dei nostri figli? Ho scoperto per caso che Costanzo è un maiale antropomorfo, ho rovistato nei suoi file d'archivio  piduista e mi son divertito. Ne ho scoperte ben più di quelle che sapevo e mi son pure riocordato che è stato sposato con Simona Izzo. Il Mereghetti mi sta simpatico perchè stronca i film del suo attuale consorte, ovvero quel signore che si spaccia come figlio di Tognazzi, tale Ricky. Ultime novità anche dal fronte dei ggiovani d'oggi: hanno rotto i lucchetti che tenevano saldo l'amore dei debosciati a ponte Milvio in memoria delle fredde mani di Scamarcio (che già di per se solo onomatopeicamente parlando fa cacare). Che dirà il suo "pater", ovvero il signor Moccia, autore anche dell'"orazione funebre ad una lasagna"? Nulla visto che, proprio il giorno dopo che tutti i tg e i quotidiani (pure Libero) si sono occupati della notizia, è iniziata la campagna promozionale per l'ultimo capolavoro del gruppetto de amici der baretto. "Io violenterei la  Chiatti però!" (concordo col signor Loremì che sotiene che il mostro di Foligno abbia più verve), questo ha detto il fortunato giornalista dell' Indipendent che ha assistito alla proiezione del film in lingua inglese. Insegno doppiava anche in questo caso che lui è bravo e fa ridere. Cosa ho scritto oggi? Nulla, ma diventerà un gelido e "draconiano" (ah ah ah) gioco mentale e d'abitudine.
postato da: beneselve alle ore 18:07 | link | commenti (3)
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