Ora c'è una questione di capitale importanza che sarebbe bene portare avanti. Prendo spesso in giro un mio caro amico che utilizza la terminologia di matrice economica: prodotto interno lordo, inflazione, ecc., per contestualizzare i suoi discorsi sulla politica. E riflettendo dico che fa bene. Fa bene a trovare una valvola di sfogo che non socchiuda il percorso edonistico davanti ad un ragionamento populista e minimamente fazioso. Fa bene. Cazzo! E anzi, lo invidio. Lo faccio semplicemente per quel poco di bisogno, fottutamente umano ,di sperare in un rapporto sociale, in un "sol dell'avvenire" che possa illuminare il germe del mondo. Ma non c'è. Oltre il mio muro nulla, e il naufragar non è dolce in questo mare! Porca troia. Figli dei figli dei figli che spargono semi marci di disillusi soprusi; bastare al proprio melanconico quotidiano. Sconfiggere il resto del mondo quando sei tu stesso l'avanzo. E ora non potrei continuare se non avessi la voglia e la forza di dire: SI SARO' COME VOI. Poi la fine sarà sempre più vicina; i problemi di diabete oscureranno la speranza, il bisogno di una pistola nel comodino farà il resto. Domande non si pongono, e le risposte le trova solo chi non nasce dal culo. Che poi, alla fine, vi voglio pure bene. E questo paradosso che è dolce gelato alla merda che quei bravi lettori di filosofia da obitorio comunale hanno già analizzato, mangiato e poi ci si son pure specchiati, mi fa fortemente tedio. Sai che dico? Vado a letto, almeno smetto di rompermi i coglioni.