Chi sono

Utente: beneselve
JE SUIS TIRATOR DI FRENI A MANO PER CONTO TERZI. ESEGETA DEL TORRONE. FELIX INTERPRETADOR DELLA BATTAGLIA D'ALGERI. MUTILATO DI GUERRA.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Firefox 2

Contatore

visited *loading* times

Commenti recenti

PaoloYogurt in I'LL SEE YOUON THE R...

Archivio

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Partecipano

giovedì, 11 gennaio 2007

ANCHE I RICCHI RIDONO?

lapo di rubikCaro Lapo, ti scrivo la presente per incitarti, vista l' impossibilità di intimartelo, a farla finita. Nel profondo del mio cuore ti voglio pure bene, perchè mi ricordi tanto quel compagno di classe che per trombarsi le ragazze si conciava come un porco travestito da Oscar Wilde. E in diversi anni che lo ho frequentato, devo ammettere, ho imparato a conoscerlo. Passando il tempo con lui, piano piano, ho intravisto tra le pieghe dei suoi disarticolati discorsi la matrice del disagio, della sofferenza, dell'infanzia frustrata. Ho iniziato quindi ad affezionarmi. Sia chiaro, tu mi dirai: "chi è senza peccato scagli la prima pietra", ed io non sono certo lindo e monacale nel mio atteggiarmi da grillo parlante, ma me ne sbatto e lo faccio lo stesso. La tua coscienza, lo so, è finita nel cesso proprio quella sera in cui ti sei cappottato su letto del travone, tra una pista e l'altra. Che poi, e batto sul ferro finchè è "freddo", qualsiasi altra persona al posto tuo si sarebbe trovata ancora imbrigilata tra gli articoli e i codicilli di un processo penale è indubbio. Ma tu sei Lapo, dal nobile nome toscano, fiero erede della dinastia, ahimè merdosa, degli Agnelli. E io come agnello ti sacrificherei sull'altare del tempo, per ricordare a tutti che l'apparenza inganna, ma alla fine del gioco vince sempre. Da anni ti dedichi, con profitto, alla promozione. Tu, diavolaccio d'un Lapo, promuovi tutto, riusciresti, meglio del mai troppo compianto De Curtis, pure a vendere a Totò stesso la fontana di Trevi dopo che l'ha rifilata all' americano. E tu sai promuovere perchè incarni, da cannibale, tutti i difetti del nostro popolo e tutti i pregi. Ti fai beccare ma la fai sempre franca. Cercherò di inviarti, se ci riesco, un biglietto FS (di prima classe si intende) per invitarti cordialmente in una località a me tanto cara: Affanculo. Spero che li ci sia tanto sole, perchè almeno ti torneranno realmente utili i nuovi occhiali da te lanciati, quelli da 1000 euro al paio. Anzi, prima di partire, regalane uno pure agli operai di Termini Imerese e a quelli di Torino, e sentirai se non saran lieti, come me,  di indicarti la stazione più vicina.

CIUFF CIUFF ACCIUFFA

postato da: beneselve alle ore 01:09 | link | commenti (5)
categorie: all the young dudes, $oldi
mercoledì, 29 novembre 2006

MORE OF THAT JAZZ

meedleAmiamo ascoltare musica, godiamo nel sentire il nostro padiglione auricolare e gli ossetti che stanno dentro stimolare il cervello con una melodia. Diventa essenziale per l' esistenza. E dunque ritengo giusto dedicare del tempo a chi mi sta salvando. Potere al mulo. Dio lo benedica. Santo subito. Altro che chiacchiere, ogni volta che lo vedo con quelle linee di percentuali che salgono, provo un senso di affrancamento nei confronti della sciampista di Piero Pelù.  Dio, grazie d'aver portato menti geniali a creare 'sti capolavori dei peer to peer. Cerchi il White Album  suonato dalle clarisse d'Assisi? Li ce lo trovi. Vuoi rivedere (vero DDR?) il caro CB contro tutti da Costanzo? Aspetti che le lineette salgano piano piano, e lui arriva. Goduria e serenità nello stesso istante. E poi all'italiano qualunque piace usufruire di un servizio in maniera gratuita, illegale magari. Gli da un senso di comunanza con i propri padri fondatori e soddisfazione personale. C'è invece un contraltare, logico, che sostiene quanto determinati valori siano ancora in auge. Il gusto di aprire la confezione di un  cd, strappare via la pellicola, leggere il libretto (favoloso l'ultimo degli Strokes), annusare quell'acre odore chimico del supporto misto al compact. E poi vuoi mettere, avere qualcosa di tangibile tra le mani che ti rimane una vita (lembi)? Ma il gesto, le sue finalità e i suoi scopi, costano cari. Si viaggia su cifre che non appartengono al reale, avvicinandosi più al valore dell'oro al grammo o del tartufo d'Alba. "20 euri? Per il cd di Jessica Simpson? Ma ho sentito bene? Lo regalo a mia nipote, no non è per me. Si, la voglio traviare da piccola, voglio farle male. La odio. Lei non può. Ah, costano così anche dalle altre parti, bene. Ora indagherò. Lei si tenga Jessica che io riprendo i dindini. Arrivederci? Ma se ne vada affanculo." E poi ti domandi. Ma dove vanno tutti questi 20 fottuti euri? Chi se li intasca? Il cantante si giustifica sempre, dice che a lui spetta solo una percentuale minima (dieci? Quanto). la SIAE se la tira in culo difendendo la categoria e sostenendo il dato che, giocando al rincaro, loro sono sempre rimasti stabili (non è vero, andate a pagare le serate musicali e poi vedrete che i prezzi salgono minimo del 10% ogni anno). C'è chi da la colpa all'IVA, come se fino a ieri non ci fosse (vallo a chiedere ai danesi quanto costa l'iva). E poi vuoi paragonare un compact al pane?  Gliela togliamo l'imposta aggiunta a Vasco Rossi? Ormai è più potente e famoso di Cristo, se la togliesse da solo l'iva invece di propinarci una compilation ogni tre settimane ( e per giunta con dentro le stesse canzoni). Fegato fegato. Le case discografiche nascondono il male? Beh, in gran parte si. Oltre a uccidere mia nipote con Jessica Simpson e Pau,pau,pau,pausini, oh yes, marciano sulle ceneri delle sette note fregandosene del portafoglio. Eppure in America un cd viene 10 dolla, in Inghilterra 9 sterle ( che è poco se pensi che una pinta a Londra costa 2 pound ,e comunque si trovano nuove usicite pure a 6 con le promozioni 3x2). E comunque anche all'estero la gente, e molta, si lamenta. Dunque, oltre la mera economia, cosa regge le sorti del supporto audio? Ligabue? Che, dall'alto della sua capacità di regista di film frantumacoglioni (perchè lui è artista a tuttotondo) e musicante ripetitivo inneggiante a campari e sode durante happyhours milanesi (è un complimento?), sotiene che il cd, si , è caro ma dura per sempre. O Ramazzotti con la sua anatra cieca infilata nella giugulare che deve pagarsi le collaborazioni eccellenti per il singolo fatto con la pianolina Bontempi? Forse Jovanotti (uno dei più cari) che ringrazia Bono Vox, Emergency e Caligola col suo cavallo in un delicato pacchetto porta cd da 4 etti (tutta carta plastificata) manco fosse una monografia sugli Scrovegni? Forse i miei 20 euri vanno alla borsa Louis Vuitton di Jessica Simpson? Ma, io dove vanno non lo so, ed ignoro anche il perchè. So solo che il mulo m'ha salvato, e io gli voglio tanto bbbene.

postato da: beneselve alle ore 14:24 | link | commenti (1)
categorie: nervi, all the young dudes, $oldi
domenica, 26 novembre 2006

OGGI OFFRO IO, DAI...

coin 2Ci sono uomini che portano dentro di se memorie "pesanti". Uno di questi era Calvi, un altro Sindona. tutti e due sono morti "pesanti". Calvi penzolando da un ponte (dei frati neri, lugubre) a Londra, l'altro sorseggiando un buon caffè corretto cianuro dietro al gabbio. Tutti e due erano iscritti ad un' "associazione" chiamata LOGGIA P2. Tutti e due lavoravano con i soldi, parecchi. Tutti e due, Sindona sopratutto, facevano diversi viaggetti di relax in Sicilia. Tutti e due erano vicini, legati, ad uno schieramento politico: Democrazia Cristiana, e ad un uomo: Giulio Andreotti. Proprio lui disse: " Sindona è il salvatore della lira", e disse anche, 20 anni dopo: "sono innocente!". Tutti e due smistavano diversi soldini, abbondanti matasse di potere, nelle mani di un signore chiamato Marcinkus, direttore della IOR (Istituto opere di religione). Tutti e due erano dei credenti. Si dice che diversi soldini che i due portavano alla IOR poi facessero strade tortuose verso lidi lontani.  Molti volavano in Sudamerica, verso le case dei "presidenti" golpisti, altri volavano in Polonia, verso Solidarnosc. E guarda un pò, il buon vecchio papa morto era pappa e ciccia con il caro  Walesa e il suo sindacato cattolico dei lavoratori. Poi scopri che Andreotti è stato presidente del consiglio della Repubblica Italiana, che Wojtyla lo si vuol far santo, che "bisogna convivere con la Mafia", che Berlusconi (guarda te il caso) è stato membro della loggia P2, che è stato  presidente del Consiglio pure lui. Oh, è solo una  chiacchiera da bar, si fa per ridere noi. Versami un altro prosecchino, vai.

giovedì, 23 novembre 2006

TRICK OF THE TAIL

caroselloPerchè  i comici e gli attori che fanno le pubblicità di prodotti del cazzo sono  (vox loro vox dei) di sinistra? E di che sponsor poi? C'è forse un gioco al massacro eviscerato da sindromi congenite che porta Amendola a rompere il legame tra basso ventre e cerebro? Bisio (che fa ridere lui, eh?) e la SEAT pagine gialle, Rubini e la Telecom; direbbe qualcuno che si tratta di un ossimoro perfetto. E la Gialappas e Banca San Paolo? Che li pagano in missili terra aria? Non parliamo poi dei due dell'editto bulgaro parte seconda, Vergassola e Bertolino, alle prese con assicurazioni telefoniche e conti a tassi soverchianti. Almeno Gene Gnocchi parla con i bovidi. Posso capire i calciatori, per antonomasia d'altronde non capiscono un cazzo, ma i comici...Brividi freddi. Comunque almeno hanno ottenuto il risultato di farmi venire una sana  voglia didattica. Boicottare i prodotti che reclamizzano con tanto vigore. E Aldo, Giovanni e Balanzone perchè si fissano co' ste tariffe agevolate? Agevolassero la gente al rimborso biglietti vai, dopo i loro film di merda. Oggi la Repubblica paragonava il loro nuovo show teatrale/cinematrografico al Riccardo III di Al Pacino. Ora non conosco personalmente il signor Pacino, ma non penso che il paragone regga. Sono convinto che se Al Pacino beve 3 sambuche fa ridere più dei tre amigos. Fortunatamente non è l'ora di pensare ad altri Scaramacai con la tessera del partito che foraggiano la povera mamma malata a suon di cachet per le reclame (come dice il trisavolo di chiunque). Boicotta vai, che campi meglio e ridi lo stesso.
postato da: beneselve alle ore 02:42 | link | commenti (9)
categorie: $oldi, tv e cateteri catodici
martedì, 10 ottobre 2006

MONEY IS A CRIME

il buon pagliaccio Doris

No, non ce l'ho la carta di credito, no. E neppure il bancomat se è per questo. Ma neanche il conto corrente. E se proprio lo devo aprire 'sto conto non vado certo da voi. Le parole che nascondete nelle vostre sigle: NAZIONALE, POPOLARE, MUTUA, COOPERATIVO, RISPARMIO mi fanno paura! Basta con il bello ma sottile gioco dell'ironia grammaticale. Fatti. Fatti. Si dovrebbe obbligare, per legge, ogni banca ad andare affanculo. O forse no. Non voglio darti i miei soldi, caro Ennio Doris, da me non vedi neanche un penny. Oltre a provocarmi una forte sensazione di repulsione fisica, la tua figura mi incute pure timore al pensiero, matematicamente immediato, che dovrai custodire i miei averi. Mi domando come fai ad andare in giro senza che nessuno ti sputi addosso. Nel saper che sei un poco di buono, forse pure un ladro provetto, mi cascano le braccia. E vederti che inciti i giovani (fino a 40 anni come dici te) ad entrare nel tuo mondo Mediolanum come "Family Banker", mi raccapriccia. Primo perchè devi usare la lingua italiana e chiamare i tuoi sottoposti promotori bancari familiari almeno, secondo perchè mi vuoi inculare infilando nel mio nobile deretano pure il braccio. Costruisci attorno a me 'sto ceppo di minchia. Me le immagino le sciure lombarde o le donnine di Cosenza che guardando il tuo faccione tondo e dicono: "Ebbravo il Doris, cerca pure gente per lavorare con lui. Quasi quasi mi ci apro un conto da lui così mi mangia pure gli avanzi della pensione." Sei un genio. La pubblicità che la tua azienda fa è qualcosa di meschino ma eccelso. Prometter lavoro alle persone ed intenerir loro i cuori. In un Italia dove fra un po' fallisce pure il Colosseo, tu e la tua sana azienda rappresentate, alle 2 del pomeriggio su canale 5, un esempio nobile di cartina al tornasole della gestione bancaria, vincolata alle regole del mercato liberale e al gioco, aimè ancora in atto, del capitalismo. Il cranio non me lo devi mangiare Doris, e vorrei che anche tutti i tuoi amici delle altre banche lo lasciassero stare. Se proprio volete far pubblicità fatemi vedere dove investite i soldi che la gente vi da (tutti però). Fatemi vedere chi sono i vostri amministratori delegati, ditemi chi li manovra. Nel fantasticare e nel ritenermi un ingenuo scrivente mi rammarico nel non riflettere a fondo riguardo alla condizione mentale di molta gente, sommersa da un mondo briaco, fulminata dall'accessorio sociale, perbenista nel letto incestuoso. Mi vengono i brividi a veder così tante cose che forse tu, piccolo Doris, mi riderai addosso e mi schiferai. Ma non avrai mai il mio scalpo. E non lo avrà neanche la BNL, il Monte, la Cassa. Le poste poi le lascerei addirittura perdere, le hanno distrutte in meno di 10 anni, i picconatori del capitale. Il fatto è che il concetto di "BANCA" va modificato. Quando nel calcio dire che mettere la palla nei piedi di Maradona è come metterla in banca, si sbaglia. Bisognerebbe aggiungere una negazione, doverosa e che non costa nulla. Liberate i vostri conti e utilizzate il vostro potere uccidendo Hydra. Forse però un'alternativa c'è, è piccola e poco capillare, ma c'è. Scrivo l'indirizzo nella speranza che facciano quel che dicono, o dicano quel che fanno (soprattutto dei miei argenti)

PER INFO:    www.bancaetica.com

postato da: beneselve alle ore 22:25 | link | commenti (1)
categorie: politico e serafico, $oldi