Doveroso spazio di accettazione minoranze mentali. E maggioranze

APOCALYPTO
In un periodo pregno di merda su celluloide, quale è e sempre sarà quello natalizio, diventa quasi commovente la storia del povero film di Mel Gibson, tale Apocalypto (con la y di Yemen). La commozione nasce nel vedere come il caro protagonista di Mad Max si ritrovi a combattere contro una censura preventiva e, lo scrivo per far puzzo, fascista. Se un uomo del livello morale del caro Mel, estimatore maturo del mistero della fede, fine conoscitore delle lingue morte, mostratore di culo alle truppe inglesi, sfigurato educatore con tendenze pederaste, si vede oscurato un degno capolavoro del suo genio, io mi rammarico. E lo faccio perchè voglio bene al mio nano da giardino con manie da cinepresa, essendo anche fiero sostenitore del diritto di replica. Rutelli, nostro ministro per la cultura, dovrebbe bagnarsi decine di volte nel Giordano, e Gibson lo conosce a menadito, prima di lavare via la macchia del peccato originale susseguente al suo faticoso parto; ammirare con rispetto gli sforzi del cineasta nel creare un minimo di dialogo, seicento anni dopo, sull'amara fine delle popolazioni indigene del'America Latina. Cosa saranno mai dei cuori di vitello o dei crani esplosi a causa di una scure davanti alla maestria di sfondi ritoccati col photoshop, di uomini mezzi gnudi che corrono urlando frasi sconnesse in un dialetto inesistente fra le palme di cocco e gli eucalipti? Rutelli, riflettici sopra. Perchè vuoi iniziare l'opera di distruzione di un genio come Mel? Che forse Vanzina, Neri Parenti ed Alatri son da meno? No, diavolaccio ladro, son pure loro emuli del povero Fellini, fratelli non carnali di Rosi, Risi, Petri. Non ti devi permettere di metter bocca su anni di lavoro di colui che c'ha veramente fatto vedere quanto soffrì nostro Signore il giorno della sua messa in croce. E che c'ha insegnato come potranno toglierci anche la nostra terra, ma non ci toglieranno mai la libbbbertà. Facendo così non solo crei una pubblicità ingannevole ed immeritata che spingerà dozzine di coglioni che modificano la loro Fiat Punto 1100 con gli alettoni della Sparco verso i multisala, ma convincerai pure i pargoli, innocenti spettatori della famiglia P2 su Canale 5, a correre verso l'amico Bugs Bunny travestito da pop corn da 40 euro all'etto (manco il petrolio). Rutellone faccia di palta, guardati ancora una volta bene la massiccia dose di significati che pervade Apocalypto, scova il messaggio di rispetto che trasluce dai poveri occhi martoriati di questi popoli sacrificati sotto il tavolo di Carlo V, dei suoi padri e dei suoi figli. Perchè Mel Gibson, quello che va a Matera e fa lavorare i nostri bravi attori italiani come la figlia di Celentano, quella lì pelata, è un cazzo di genio di merda. E tu no, invidioso scopa papere.