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JE SUIS TIRATOR DI FRENI A MANO PER CONTO TERZI. ESEGETA DEL TORRONE. FELIX INTERPRETADOR DELLA BATTAGLIA D'ALGERI. MUTILATO DI GUERRA.

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venerdì, 29 dicembre 2006

...AND YOUR BIRD CAN'T SING...

nainAGLI AMICI DEL CIRCOLINO

Premessa: se  mai ci fosse, nel buio, qualche altra motivazione che possa portare alla serrata... beh, sarebbe bello saperlo.

Quando gli occhi si chiudono anche se possono vedere, le orecchie si tappano anche se possono sentire, la bocca si cuce anche se puol palare, il nostro corpo non funziona a dovere. Quando si concede diritto di  pensiero e le minoranze ottenebrate diventano vincolo morale, sorgono problemi etici. Se stare insieme crea disagio il paradosso diventa luogo comune, ed il luogo comune diventa dato di fatto. Amministrare... per chi? La silenziosa azione val più di  secoli scritti e poi buttati nel vento, spazzati da un moto di  declino del rispetto.

  Se lo sforzo  di agire volgendosi verso il Bene diventa balocco politico si inizia a mischiare, ed in maniera  ipocrita, il diritto ad un tetto col disagio di molti, onesti, sinceri e puliti, e si esce dallo stato del giusto; si spezza il processo, sacrosanto, di crescita e miglioramento di qulasiasi comunità. Fumo negli occhi a chi spera in un risultato migliore, in una netta vittoria del diritto e del dovere. Eppure voi, legiferatori, salassi sociali, vi ostinate a promuovere il gioco del mezzo vuoto, a rendere vano il minimo sforzo di sviluppo. .

Sansepolcro e la Valtiberina avevano un solo luogo di scambio; c'era un cazzo di porto sicuro dove chi lavorava poteva affogare le  ore settimanali di contributi e gabelle, di acido mal digerito, chi studiava poteva scambiare attimi di incontro amicale. Se alcuni di voi che governate non vi sentite fidi compari del perbenismo interessato ed arrivista... beh, vi dico, uscite almeno una volta allo scoperto, ammettete il vostro errore o la vostra negligenza. Lasciateli aprire.

 Far si che il Circolo chiuda è offensivo per la comunità, è offensivo per chi  delibera, per  chi è protetto dalla calda, collosa, poltrona. Spero che il professor Polcri muova qualche falange, lo faccia a ragione. E spero che chi  dentro al Circolo spende ore, per giunta serene,  vada a farlo con lui, o senza di lui. Qua andiamo oltre l'ipotesi di partito, la bandiera. Qua si ragiona sul principio. Se un compromesso per una "popolare" deve essere uno schiaffo al "popolo" , se ne vada pure in culo l'etimologia, se ne strafottano  d'aver creato la Democrazia.

 si viaggia a pelle...

postato da: beneselve alle ore 03:10 | link | commenti (5)
categorie: mal in comune mezzo gaudio
mercoledì, 15 novembre 2006

DEFECO ERGO VADO A CACARE, nitido

home sweet homeQuesta è per pochi. Ma a che cazzo serve quel cesso al Campo alla Badia? Domanda due: Quanto cazzo è costato? Che pensano, d'ammortizzare le spese con la mia merda? Speranzosi. Ma vado a farla a casa! Mi fa girare i coglioni quel cesso...Oddio, odio quel gabinetto prefabbricato più delle frittelle di San Giuseppe. E di quello vecchio chiuso da 10 anni che se ne fa? La nuova sede del partito? Che nervi. I cessi a pagamento. Paga e caca. Caca e paga. Il riflusso intestinale fatto arredo urbano. Ma che cazzo. Oddio. M'è rivenuto in mente al momento di tirare giù le brache. Ora ogni volta che cacherò ce l'avro in mente. Neanche nel vespasiano sarò sereno. Boia d'un escremento. Ora cesso, nel senso che smetto.
postato da: beneselve alle ore 02:55 | link | commenti (12)
categorie: nervi, mal in comune mezzo gaudio
lunedì, 09 ottobre 2006

VENGA DOTTO', VENGA

auto bimbo

Nella vita di tutti ci si imbatte, a meno che non si sia uno dei sette nani e si viva nei pressi di una miniera di diamanti ai limiti del sottobosco, nel vivace e paradossale rapporto con l'auto (o affini). L'auto è veloce, e di conseguenza se la si batte, o per meglio dire cozza, contro un palo ci fa morire. L'auto consuma benzina, che costa più del "nero d'Avola" al litro (giuro!!!) e inquina da fare schifo. L'auto è fatta di lamiera e quindi se la si tocca con una chiave o altro supporto puntuto si svernicia meglio del gratta e vinci. L'auto ha gli interni in plastica, così se si vede un carro funebre, col cazzo che si tocca ferro. Te la riempiono ogni anno di accessori per la tua sicurezza ma te la fanno andare appena appena più veloce dell'anno prima (con la Betsy una volta sfiorai i 170 kmh, parlo di una Citroen AX 900 a benzina). Si divertono a metterti (gli ingegneri 'sti stronzi) marchingegni tecnologici nei vari buchini liberi del cruscotto tipo SAT NAV, GPS, MULIMAPPA, TOM TOM (chi è? La donnina del perchè) solo per il gusto di farti indicare da una voce di donna mezza rumena mezza fatta la strada più veloce per la coppe. Te la fanno comprare a tasso zero, ma non ti dicono che in 5 mesi si svaluta del 10%. Ti danno praticamente il mezzo più obsoleto che l'ingegneria moderna, o almeno quella successiva al carro, abbia mai creato, e te sei contento come un bimbo quando la lucidi o la stiri per la nazionale. Mi sembra logico, lo sono pure io contento quando ne vedo una bella; vivo nel paradosso di amarla ed odiarla, la amo nera ma non la disdegnerei rossa, fuoco, come la Ferrari. Mi piace il suo rumore quando si chiude con la chiave dell'antifurto, ah come è bello quel PLIN PLIN.

Una cosa però non piace a nessuno, nè ad Arturo Merzario nè al pedone pedante: IL PARCHEGGIO. Parcheggiare un' auto è una manovra di un rischio, economico ovvio, gravoso. Ogni piccolo centimetro di troppo costa centinaia e centinaia di euri dal carrozziere, euri dall'assicuratore, e calci in culo da quello che hai grattato ( che per caso c'ha una Porsche). Il parcheggio costa anche di stress, fatica se non si ha il servosterzo, e culo se lo si trova. Il parcheggio serve ad una cosa sola: custodire l'amato veicolo nell'unico vero momento in cui è utile, ovvero quando sta fermo e non rompe tanto i coglioni a te e a tu' madre. Quindi, o geometri del comune, la prossima volta vediamo di farli più larghi 'sti loculi per le auto, almeno la prossima, eh?

E altri 100mila andati a puttane.

postato da: beneselve alle ore 11:08 | link | commenti
categorie: politico e serafico, mal in comune mezzo gaudio