Doveroso spazio di accettazione minoranze mentali. E maggioranze
Ci sono uomini che portano dentro di se memorie "pesanti". Uno di questi era Calvi, un altro Sindona. tutti e due sono morti "pesanti". Calvi penzolando da un ponte (dei frati neri, lugubre) a Londra, l'altro sorseggiando un buon caffè corretto cianuro dietro al gabbio. Tutti e due erano iscritti ad un' "associazione" chiamata LOGGIA P2. Tutti e due lavoravano con i soldi, parecchi. Tutti e due, Sindona sopratutto, facevano diversi viaggetti di relax in Sicilia. Tutti e due erano vicini, legati, ad uno schieramento politico: Democrazia Cristiana, e ad un uomo: Giulio Andreotti. Proprio lui disse: " Sindona è il salvatore della lira", e disse anche, 20 anni dopo: "sono innocente!". Tutti e due smistavano diversi soldini, abbondanti matasse di potere, nelle mani di un signore chiamato Marcinkus, direttore della IOR (Istituto opere di religione). Tutti e due erano dei credenti. Si dice che diversi soldini che i due portavano alla IOR poi facessero strade tortuose verso lidi lontani. Molti volavano in Sudamerica, verso le case dei "presidenti" golpisti, altri volavano in Polonia, verso Solidarnosc. E guarda un pò, il buon vecchio papa morto era pappa e ciccia con il caro Walesa e il suo sindacato cattolico dei lavoratori. Poi scopri che Andreotti è stato presidente del consiglio della Repubblica Italiana, che Wojtyla lo si vuol far santo, che "bisogna convivere con la Mafia", che Berlusconi (guarda te il caso) è stato membro della loggia P2, che è stato presidente del Consiglio pure lui. Oh, è solo una chiacchiera da bar, si fa per ridere noi. Versami un altro prosecchino, vai.
Non più satira nei confronti del papa. Lo dice il segretario personale del pntefice Genswein. Lui, con quel cognome da amaro alpino, ritiene che le battute contro il VICARIO DI CRISTO non abbiano livello intellettuale e offendano gli uomini di chiesa. La domanda che faccio io a Genswein ,detto anche padre Georg, è: "Sa mica dirmi dove nasce il livello intellettuale?" C'è una soglia minima per giudicarlo, ed un massimale per ritenerlo sublime? Lei legge i giornali, guarda la tv? Si rende conto che la parola livello sottintende un paragone? Se avesse detto, la satira di personaggi quali Fiorello e Crozza (esempi citati) non è al livello di quella del Bagaglino, potevo entrare nel contesto e stapparmici pure una birra dietro. Ma quale limite si pone il nostro bravo Georg? Non gli basta il riso quotidiano? Cristo non rideva mai? Era il Messia dagli occhi di ghiaccio. Undicesimo comandamento: non ridere. Se ne andasse affanculo padre Georg Genswein. La cosa comica poi, quella si, è che sia Fiorello che Crozza hanno uno stile comico (e non satirico) nazional popolare. Senza impennate, motti di spirito criticabili. Certe volte hanno il sapore d'una gassosa svapata tanto sono "politically correct". Fanno venire quasi sonno. In una tv dove già non si può fare una sega, serviva solo il segretario del PAPA a ricordarci che le seghe fanno male, ma pensarci anche di più. Il consiglio che darei al nostro caro amico è quello di trombare ogni tanto, rinfrancare il corpo e sentirsi torbido di spirito, nell'ammirevole stato di perfezione che vive nel suo quotidiano potrebbe sentirsi "troppo bene", superare il livello da lui citato. E gli consiglio inoltre di girare la testa a destra e manca, origliare alle porte degli spogliatoi delle suore, magari buttare l'occhio nel buco della serratura. Vedere il pelo per mortificare la sua eccelsa virtù.. Già l'Avvenire aveva sforato (ma che volete d'altronde da un quotidiano con un "nomen" così speranzoso), ma te proprio, Gerogettino, hai abbassato il livello intellettuale di diverse once. Ne parlavo oggi con un amico, Mazzini si rivolterebbe nella tomba a sentirti (ma tanto nessuno lo studia, chi se ne frega) e Cavour neanche si sognerebbe di dire che ci deve esser libera Chiesa in libero Stato. Questi signori c'è chi li chiama PADRI DELLA PATRIA a ragione o a torto, ma gli da un titulus. Tu non ti puoi permettere di offendere, diceva il poeta, certe persone; anche perchè dove vai se il titulus non ce l'hai? Beh, tra le righe mi fai irritare. Fai il tuo mestiere, Georg, e devolvi l'otto per mille agli spazzini di Eurodisney.
E belli là, è volato un moccolo. Stasera, dopo le polpette al sugo, il noto programma dell' Isola dei Famosi ci ha regalato una perla, un assoluto epitteto, un insieme di sillabe eccelso. Nel lamentarsi del fatto che gli spaghetti premio a lui non erano spettati, il caro Ceccherini ha sganciato un bestemmione. Io l'ho sentito, e per fortuna in quel lasso di tempo la partita della Roma ha latitato e quindi me lo sono potuto godere pieno. Tondo. Tempo un'ora il comico è stato cacciato dal gioco. Non si bestemmia, nononono. E tutti gli altri nove di comandamenti. Ma dove sta scritto? Ora se sette focolarini, che non trombano da 60 anni se la son presa, a me non me ne frega un cazzo. A nessuno tranne loro gliene frega un cazzo. La minoranza vince in Democrazia e la Madonnina si rilassa. In un programma dove il pelo pubico è la cosa meno osè che si vede, dove ci si riflette e si riflette sull'universo oltre la braciola di maiale, Ceccherini era il programma. Lo teneva coi denti, e milioni di italiani con lui. La fortuna dell'isola era quel moccolatore toscano da bettola e il suo atteggiamento comico triviale. Puppe, culi, rutti e curegge come solo Plauto, Boldi e De Sica potevano permettersi. Ma a me piaceva. All'auditel piaceva. Alle case di produzioni piaceva. Ma ai ciellini no, ai papaboys di Catanzaro neanche, al padre guardiano di Oropa men che meno. Siamo tutti figli di Dio, se ci crediamo. Siamo tutti figli di 'sto paese, se lo vogliamo. E domani guai a chi tocca Allah, dopodomani guai a chi offende la Pantera Rosa. Certe volte vorrei essere toccato dal mezzo televisivo nella sua potenza di rodermi il cranio e distruggermi, ma mi rimangio quel che penso quando vedo che davanti al potere di Dio pure lei vibra nel silenzio. E non mi venite a dire che è maleducato bestemmiare in TV, sennò gli spedisco i filmati di un telegiornale a caso.
Caro amato Francesco Forgione da Pietralcina, sei contento? C'hai tante persone: buone e cattive, belle e brutte, italiane e straniere, alte e basse, nere e bianche, grasse e magre, amò basta, che pregano per te e la loro salvezza. Nei cuori di centinaia di migliaia di italiani e non hai sostituito pure il buon vecchio, ma oramai inflazionato, Cristo. Persino le statuine in ferroghisacementoroargento che prima si costruivano per la Madonnina del Faro Retrovisore ora son fatte tutte e solo per te. Nell'ammirazione più totale che ho per il trasporto emotivo del meridione italico, mi stupisco nel veder copiose opere monumentali del tuo corpo stigmatizzato ferme ad ogni angolo d'ogni paesello del sud. E veder speciali televisivi condotti dal buon vecchio Lino Banfi (GIUDA!!!) che enumerano e narrano dei tuoi recenti miracoli scuote chiunque. Sopratutto commuove vederli su Rai 1. Il bimbo poi che ti ha fatto diventar santo; poichè TU (concedimi il condizionale) lo avresti curato dal buon vecchio malaccio, fa impazzire di gioia. Vederlo muoversi nel palco come un novello Edoardo recitando l'opera a te dedicata mi porta letteralmente a trasalire. Saper di saponette con la tua effige, poster, cartoni animati e mirabilia ulteriori spinge la personcina (di merda) che son io ad ammirar sempre più le tue benedette piaghe ad imago Christi. Ebbravo Gamellone, direbbe il Sardelli, tutti ti voglion bene. E pure io, me, te ne voglio. Vorrei solo che abbassasti quella cresta che, così come in vita, tieni alzata dalla mattina alla sera. Mi sono un pò rotto i coglioni di ammirare la cripta a San Giovanni Rotondo sul satellite a 'sta tele Padre Pio (intorno al canale 620 su sky). Mi fa raccapriccio mirare l'opinione pubblica lodarti senza neanche conoscerti, senza neanche analizzare ed ignorare quindi le tue collusione provate con la sacra corona e il potere parastatale, il tuo amore per i dindini tonanti e il comando. La tua storia recitata da due pezzi da 90 quali Castellitto e Placido non rende merito al tuo status. Eri un volpino, furbetto, mandrappone e nessuno lo ha fatto vedere. Potere dei media? Mah. So solo che molti ti lodano ma non si imbrodano, che molti ti pregano e ti sfregano, ti implorano e ti richiamano. Sono tutti dalla tua parte. Sei the boss in the ghetto. Ma ancora una cosa i fedeli non ti hanno dedicato, e lo hanno fatto con tutti i tuoi cumpari: un bel moccolo! Quando diventerai un moccolo comune, allora sarai il santo che ti credevi.